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Tra due mondi

Avevo deciso di non pubblicare questa pagina, perchè il contenuto  rapportato alla  realtà sarebbe risultato troppo fantasioso.  Ma poi mi sono ricreduto ...... non vedo perchè devo omettere cose vere, almeno per chi le ha vissuto, solo perchè questa realtà è pietrificata. Semmai bisogna cambiare realtà, non è certo la mia realtà che deve cambiare ma quella di tutti coloro che non vedono e sentono le stesse cose:

 

Anche le persone che si dichiarano scettiche e atee, in fondo al loro essere avvertono che dopo la morte fisica continueranno ad esistere in qualche luogo oltre questa vita. Questa è verità assoluta, perché è scolpita nella nostra anima, e sfido chiunque a smentire tale verità.

Penso che a tutti sia capitato di intravedere con la coda dell’occhio una presenza muoversi velocemente accanto a noi. Certi di aver visto qualcosa, ma subito dopo come se qualcuno avesse cancellata quella sensazione ritorniamo ai nostri compiti come se nulla fosse stato.

La realtà, questa realtà nella vostra mente è l’unica possibile, perché è l’unica che si riesce ad immaginare. Quindi dopo un pò ci si convince che nella stanza eravamo da soli.

Ma se, dopo essere andati a dormire nel cuore della notte, vi dovesse apparire ai piedi del letto una presenza, con indosso indumenti di una diversa epoca, che si muove come se si trovasse nella sua casa, sono certo che dopo lo smarrimento iniziale vi prenderebbe il panico.

E sono altrettanto convinto che se quella presenza vi apparisse tutte le sere per mesi, imparereste a conviverci .... a non aver più paura.

Luca da bambino era veramente un ragazzo speciale. Diversamente dai suoi coetanei, invece di giocare a pallone, o a guardia e ladri, si chiudeva in camera e celebrava riti magici, e invocava la potenza di un luogo non di questo mondo. Tutti dicevano che Luca era un ragazzo stranissimo.  Sempre raccolto in se come se avesse tanti pensieri …… problemi. Invece Luca era attratto fortemente da un richiamo di un altro tempo e di un mondo diverso dal nostro. Ascoltare Luca raccontare le sue storie era avvolgente e misterioso.

 

Un giorno mi raccontò che nel cercare il martello nell’armadietto di suo padre, perché era sua intenzione costruirsi uno slittino, improvvisamente, si senti osservato, come se alle sue spalle ci fosse qualcuno. Premetto che Luca in casa era solo, perché i suoi genitori erano al lavoro. Istintivamente si girò e sotto l’arco della porta della cucina, vide un figura che indossava un saio bianco con il capo coperto da un cappuccio che le nascondeva completamente il volto.

La sorpresa di luca, non fu la figura, malgrado incuteva stupore e per quell'attimo  paura, Inquietudine, ma che quell’essere non avesse un volto. Nella zona del volto invece di un viso, vedeva una nebbia fittissima di colore scuro. Alcuni secondi dopo, l’immagine scomparve. Luca era realmente un ragazzo speciale perchè tali apparizioni erano frequenti. Le prime volte ebbe paura, ma con il tempo tale paura scomparve e incominciò a credere che quelle presenze erano li  per lui, e che avessero un significato preciso: impedirgli di allontanarsi dal luogo da cui era venuto, affinché non fosse assimilato da questa mondo ..... da questa realtà materiale. Magari non era proprio così ma lui era questo che sentiva.

 

In una diversa occasione, mentre era intento a giocare in camera da letto, ebbe veramente paura. Si !!  Perché dalla cucina, sentì dei passi che si avvicinavano verso di lui. Ciò che lo spaventò, fu che quei passi, man mano che si avvicinavano diventavano sempre più pesanti, e il rumore sempre più forte, con il cuore che le saliva in gola.  Aspettandosi da un momento all’altro di vedere qualcosa che sicuramente lo avrebbe terribilmente spaventato.

Ora li sentiva rimbombare a poche decine di  centimetri da lui, e un attimo dopo, di colpo cessarono e, nella stanza calò un silenzio irreale.

 

Un giorno, che andai a trovarlo a casa sua per giocare, come facevamo quasi tutti i giorni, mi raccontò di quella volta che si trovava al fiume con un suo amico, e dato che Luca amava il fiume, pensò di farsi il bagno, ma per sua sfortuna finì in una buca. Chi conosce il fiume sa quanto sia pericoloso essere risucchiati da una buca. Uscirne è quasi impossibile.

Il terrore le annebbiava la mente, sentiva che stava annegando. Era ormai rassegnato a tale evento, anche perché sentiva di non poterlo evitare. Ma come per incanto due robuste braccia lo trassero in salvo.

 Luca era quasi privo di conoscenza quindi non ebbe modo di vedere il volto del suo salvatore, ne l’amico seppe mai dirle da dove fosse venuto.

 

Restando in tema, mi raccontò anche di quella volta, che nell’attraversare il ponte della ferrovia parzialmente distrutto dai bombardamenti della seconda guerra mondiale, camminando, gli piaceva far scivolare la mano sul dorso del muretto.

Luca, amava farsi avvolgere dal fumo del treno. Per lui era un vero brivido. Ma distratto da quella sensazione, improvvisamente, sentì che la sua mano aveva perso l’appoggio del muretto e nello stesso tempo, si sentì mancare la terra sotto i piedi.

In quei pochi attimi fu assalito da un vero terrore perché sapeva che stava per precipitare.  Ma con sua grande meraviglia, anche questa volta le andò bene.

 

Luca raccontò, che rimase sospeso nel vuoto per alcuni secondi, il tempo necessario per ritornare sui suoi passi e ritrovarsi al sicuro. Ammetto che se non conoscessi Luca da una vita, avrei seri dubbi a credere alle cose che racconta.

Ormai erano trascorsi 18 anni, ma Luca continuava a vivere in un mondo fatto di magia e di mistero. Convinto che quegli esseri che di tanto in tanto vedeva, erano al suo fianco per proteggerlo e guidarlo in questa vita.

 

Mi raccontò, che un giorno, era disteso sul suo letto. Svolgeva il solito esercizio, ad un certo punto si rese conto di non avvertire più il suo corpo. Lui sosteneva che quando raggiungeva tale stadio, diventava leggero, tanto da avvertire la sensazione di fluttuare in aria. Ma quello che maggiormente lo affascinava era la sensazione del distacco dal suo corpo e la perdita di cognizione del tempo, dello spazio e della realtà intorno a lui. naturalmente il tutto si svolgeva a livello mentale. In quei pochi secondi …. a volte minuti, affermava di trovarsi in un luogo oltre la terra, un mondo totalmente diverso dal nostro, ove ogni cosa era trasparente e fatta di energia. E, ogni volta che rientrava in questa realtà, si rendeva conto che per un tempo, anche se breve aveva vissuto altrove.

 

Una volta mi confidò che si trovò a viaggiare a filo d’acqua, come fanno gli uccelli, e in quei brevissimi viaggi, era consapevole di non possedere il corpo, ma solo la coscienza di se.

Spesso si vedeva dall’alto disteso sul letto. Altre volte vedeva il suo corpo mentre lui passeggiava per la stanza. Altre ancora, si trovava in alto mare, e si muoveva velocemente sull’acqua, provando le stesse sensazioni che proverebbe un sub spinto da un mezzo meccanico. Non faceva che ripetermi quanto fosse incredibile, e meravigliosa quella sensazione.

 

In altre occasioni, raccontò che a volte quando spegneva la luce per addormentarsi, di lato al suo letto vedeva grandi cesti di frutta e fiori luminescenti. Quelle cesti, a sentire lui erano di pura energia, perché i colori erano luminosi e trasparenti, così le montagne altissime e grandi vallate. Devo ammettere che Luca è veramente una strana creatura, tanto da meravigliare anche me.

Ma ciò che mi stupì non poco, fu quando mi confessò di aver scoperto per puro caso, un certo stato mentale che al culmine del suo  esercizio, le permetteva di vedere scene di vita e luoghi di altre epoche .... anche preistoriche . Addirittura, mi raccontò che aveva visto scene di vita in cui gli uomini cavalcavano specie mansuete di dinosauri. E in altre occasioni, scene in cui l’uomo lottava contro feroci animali preistorici. E che riusciva a vedere tutto questo dall’interno di una  grotta di quel lontano tempo.

 

Altre volte, raccontò di vedere luoghi in cui gli uomini o presunti tali, indossavano un casco munito di una tastiera che sporgeva sul lato sinistro. Altre volte vedeva cavalieri che attraversavano colline e pendii, e stranamente, vedeva addirittura gli zoccoli dei cavalli, come è possibile vederli solo stando a livello del terreno.

 

Poi mi raccontò che un giorno comprò un telecomando del televisore, perché quello in dotazione si era rotto, così tolse le batterie dal vecchio telecomando e le inserì nel nuovo, e uscì dalla stanza con il vecchio telecomando ormai inservibile. Nell’uscire, si rese conto di non aver spento il televisore, istintivamente puntò il telecomandò rotto verso il televisore, e premette il pulsane. Incredibile a dirsi, il televisore si spense nonostante il telecomando fosse guasto e privo di batterie. Incredulo, si avvio in cucina a chiamare sua sorella per dirle dell’accaduto e la portò davanti al televisore. Senza che se ne rendesse conto, ancora una volta premette il pulsante. Sbalordito, notò che  il televisore si accese e, l’assurdo fu che si accese dal tasto rosso. Cioè dal tasto in cui si poteva solo spegnere.  

 

Non so se a qualcuno è mai capitato di scattare una foto in casa, e dopo averla sviluppata, accorgersi che sul televisore spento da molte ore, era comparsa una figura di donna su uno sfondo luminoso. A lui è capitato anche questo. Se poi vi racconto ciò che afferma di aver visto dell’universo ….. non potreste credermi. Lui è convinto che in una costellazione molto famosa per quanto è splendente, vi sono delle porte dimensionali.

 

E' solo una piccola parte delle cose che mi ha raccontato. Naturalmente voi non credeteci, dal momento che è solo una storia ..... una fiaba .... una fiaba del nostro tempo.

 

Mistic.it - 12-2-2005

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