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Il
cancro più che una malattia incurabile è una malattia che
arricchisce le case farmaceutiche e medici disonesti.
"Nel
1969, Dean Burk ed il suo gruppo pubblicarono (in Oncology), al
National Cancer Institute, un documento delle loro scoperte in
merito all’ascorbato che uccideva le cellule cancerose ed era
senza danno per le cellule normali. Nella fase di apertura si legge:
<
>. (...).- In aggiunta essi fanno notare che l'ascorbato non era
mai stato sperimentato per i suoi effetti anticancro dal Cancer
Chemiotherapy National Service Center, perché era troppo poco
tossico per andar bene per il loro programma di mascheramento. Essi
non vogliono sperimentare nulla che non aiuti ad uccidere il
paziente canceroso". ( Irwin Stone, Lo scorbuto e il problema
del cancro, in "Il fattore K. Il problema del cancro e la
medicina " Parte seconda, INEDITI n. 26, Andromeda, Bologna
1989.)
Il
Potere Medico e Farmaceutico ha oltrepassato ogni misura e
"come sono stati fatti ripetuti tentativi negli Stati Uniti di
far vietare come ‘frode’ qualsiasi affermazione che le vitamine
naturali sono superiori a quelle sintetiche, così si tenta, ancora
oggi, di far vietare per legge qualsiasi terapia del cancro diversa
da quella ‘ufficiale’, sebbene questa si sia rivelata
catastrofica...". ( G. Valsè Pantellini, Ascorbato di potassio
e malattie degenerative, in "Il fattore K. Il problema del
cancro e la medicina", cit.)
Rispettabilissimi
scienziati ( Irwin Stone, Cameron, Pauling, l’italiano Luigi Di
Bella, ecc.) conducono da vari decenni ricerche, non accademiche,
sul cancro e i risultati sembrano essere confortanti.
INTERVISTA
A GIANFRANCO VALSE’ PANTELLINI
Intervistatore
Giuseppe Cosco tenace ricercatore di segreti e misteri
Cosco:
Professore che cosa è il cancro ?
Pantellini:
Il cancro è una malattia degenerativa che ha anche un'origine
genetica. Fino a poco tempo fa io non avevo un'idea lucida di quale
fosse l'origine di questa patologia, ma oggi ho la certezza che a
provocare questa manifestazione siano i radicali liberi, radicali
liberi che vengono messi in libertà nella cellula dai mitocondri. I
mitocondri, con questi radicali liberi, colpiscono il nucleo della
cellula diecimila volte al giorno, cercando di sovvertirlo. A questa
azione dei mitocondri si antepone un enzima connaturato alla stessa
cellula che, per natura propria, elimina questi radicali liberi. La
produzione di questo enzima viene regolata da un gene. Quest'enzima
è la superossido-dismutasi, fortemente riducente e contrastante
l'azione dei radicali liberi. Se i radicali liberi, per condizioni
particolari fisiologiche e anche per stress endogeni, stress
ossidativo interno, riescono ad eliminare dalle cellule o da una
cellula quest'enzima è certo che si scatena il tumore. Il cancro è
una manifestazione di questo difetto cellulare.
C.
: Cosa ne pensa della chemioterapia ?
Pantellini:
Non dico nulla della chemioterapia, perché si sa già tutto. Essa
ha un'azione deleteria e devastante sull'intero organismo. La
chemioterapia si regge su un assioma, anzi su un paradosso: "Ciò
che fa venire il cancro, lo guarisce", guardi a che assurdità
si è arrivati. Nella chemioterapia, la ciclofosfammide non è altro
che un iprite chelata che viene introdotta nell'organismo, causa sui
tessuti delle reazioni di Feulgen liberando quattro molecole di
acido cloridrico. Quindi come si può pensare di curare il cancro
con l'acido cloridrico ?
C.
: Come è arrivato a capire l'importanza dell'ascorbato di potassio
per la prevenzione e la cura del cancro ?
Pantellini:
Fu un malato che mi mise sulla strada dell'ascorbato di potassio.
Scambiò il bicarbonato di sodio con il bicarbonato di potassio...
(Il professor Pantellini racconta che nel 1948 una donna, il cui
marito versava in gravissime condizioni, in quanto aveva un cancro
allo stomaco giudicato inoperabile, si rivolse a lui perché almeno
si riuscisse ad alleviare i tremendi dolori del poveretto.
Pantellini le consigliò di fargli bere limonate zuccherate con del
bicarbonato di sodio. Mesi più tardi vide quest'uomo per strada,
quando lo credeva già morto e scoprì che, per errore, al posto del
bicarbonato di sodio nelle limonate aveva messo bicarbonato di
potassio. N.d.A.) ...e da lì è partita la mia ricerca.
C.
: Questo sale...
Pantellini:
E' il più forte antiossidante che abbiamo a disposizione oggi. Non
è dannoso, viene assorbito rapidamente e agisce sul cancro. Difatti
i tumori trattati con ascorbato di potassio o regrediscono o si
fermano oppure vanno più lentamente avanti. La casistica è molto,
molto, molto vasta e positiva.
C.
: Quali sono i dosaggi ?
Pantellini:
Per la prevenzione si possono somministrare due o tre dosi la
settimana, la mattina a digiuno, per quattro o cinque mesi
consecutivi, poi interrompere un mese e ricominciare. Per la cura,
invece, di dosi bisogna assumerne tre al giorno. Cioè occorre
prendere la dose preventiva di gr. 0.15 di acido ascorbico e gr.
0.30 di bicarbonato di potassio, tre volte al giorno.
C.
: Posso scrivere che in caso di tumori definiti iniziali, con
l'ascorbato,
si ottiene la guarigione completa ?
Pantellini:
Certamente, si ha il 100% di regressione del tumore.
C.
: Ci sono altre malattie che rispondono bene a questo trattamento?
Pantellini:
L'assunzione dell'ascorbato di potassio nei malati di AIDS mantiene
l'individuo sieropositivo però non lo fa passare nella fase
successiva. Stiamo portando avanti un protocollo di terapia
sperimentale al riguardo e i risultati sono molto interessanti.
C.
: Le persone in cura preventiva dal 1970 hanno...
Pantellini:
Nessuna di loro, e sono molte centinaia, è stata colpita da cancro
o da malattie virali.
C.
: Professore lei è solo in questo lavoro ?
Pantellini:
Sono affiancato da molti altri ricercatori, italiani e stranieri e
poi in America diversi scienziati (tra cui Irwin Stone, Cameron e
Pauling, N.d.R.) portano avanti protocolli sperimentali simili
(fondati sull'ascorbato di sodio).
C.
: Se l'ascorbato di potassio fosse somministrato su larga scala
avremmo risultati incredibili ?
Pantellini:
Si, ma non sono cose che posso fare io, io posso dare delle
indicazioni. Si deve mobilitare chi è preposto alla salute
pubblica, cominciando dal ministro della sanità.
C.
: Il cancro è anche un affare e gli interessi economici che vi
ruotano intorno sono davvero tanti e da tutto ciò che è emerso, le
porcherie della "malasanità" di Stato...
Pantellini:
Era una cosa logica. Non è una scoperta che ci sia la malasanità.
Era meglio se i politici italiani avessero visto più a fondo
l'interesse e la salute della gente, ossia pochi farmaci, ma buoni,
sperimentati, che moltissimi farmaci anche con prezzi altissimi che
non servono a nulla e fanno male.
C.
: Sperimentano molto sugli animali...
Pantellini:
E' difficile riportare l'esperienza fatta su animali all'uomo.
L'uomo ha riflessi farmacologici molto diversi. Per esempio un
coniglio mangia anche l'atropina senza avere nessun disturbo,
l'uomo, invece, muore.
C.
: Secondo lei la cecità dei cattedratici è frutto di ignoranza o
di malafede ?
Pantellini:
Io non so cosa nasconda, ma sono morti anche molti di loro di
cancro, che io ho tentato di salvare.
C.
: Visto il bassissimo costo dell'ascorbato di potassio, poche
centinaia di lire, le industrie farmaceutiche hanno tentato di
metterle i bastoni tra le ruote ?
Pantellini:
Hanno provato, tramite anche i loro emissari appartenenti ad un
certo tipo di classe medica, ma è difficile fermare la marcia
dell'ascorbato
di potassio.
C.
: Ci sono dei medici in Italia che usano l'ascorbato ?
Pantellini:
Ci sono dei bravissimi medici in Italia, dei bravissimi chirurghi,
anche dei bravissimi oncologi che utilizzano l'ascorbato di
potassio.
C.
: Dove si può trovare l'ascorbato di potassio ?
Pantellini:
Molte farmacie lo preparano bene, io non posso dire i nomi, però,
ci sono farmacie a Firenze, Treviso, Verona, Milano e Bologna che
hanno l'ascorbato di potassio perfettamente dosato e chiuso in
bustine ermetiche.
C.
: Professore un'ultima domanda. L'ansia e lo stress hanno importanza
nella genesi di un cancro?
Pantellini:
Certamente. La mente e i suoi complessi legami col corpo, rivestono
una grande importanza. Io sono certo che l'insorgenza tumorale sia
dovuta al riemergere di una struttura evolutiva della materia
vivente, avvenuta qualche milione di anni fa, e che ciò si ripeta,
oggi, quando i geni autoregolatori della chimica cellulare sono
inattivati nel loro chimismo enzimatico per uno stress di qualsiasi
natura.
Fonte:
Giuseppe Cosco Il suo
sito: http://cosco-giuseppe.tripod.com/
Mistic.it - 1-02 - 2005
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