|
Se andate a leggere la carta costituzionale di tutti i paesi democratici, vi
troverete che lo spirito che anima i principi costituzionali sono
tutti diretti all’elevazione dell’uomo: libertà giustizia e benessere per
tutti. In altre parole, elevare l’uomo e renderlo il più
possibile felice.
Guardandosi intorno, pare che qualcosa non abbia funzionato, dato
che la ricchezza globale è controllata dal 20% della popolazione
mondiale. Per tutti gli altri solo briciole. Badate che mi riferisco
ai paesi ricchi, dato che per la stragrande maggioranza della
popolazione mondiale non ci sono neppure le briciole, ma solo quanto
basta per morire.
Bisogna ammettere che qualcosa nel mondo non funziona. Forse perché
qualcuno sottrae occultamente ciò che diversamente dovrebbe
garantire una vita dignitosa per tutti.
Il liberismo di per se non è un male, visto che è l’unico
modello che riesce a garantire un minimo di democrazia. Ma con il
tempo, il liberismo si è evoluto in una direzione che va
all’opposto dei suoi principi e intenzioni, ed in particolare dai
principi democratici: è diventato un liberismo selvaggio …. disumano, al punto che ogni cosa prodotta e distribuita attraverso
la catena commerciale, compreso i beni di prima necessità hanno un
costo sproporzionato rispetto al reddito procapite. Un
impiegato non guadagna abbastanza per sostenersi da solo, dato che
una camera e servizi costano in affitto quanto l’intero stipendio.
( E pensare che i grandi esperti, si meravigliano che i giovani
preferiscono rimanere nella casa materna).
Vi assicuro che sanno perfettamente tutto, ma vogliono distrarci per
non farci vedere la causa vera del problema. Tutto questo aggravato
da una nuova filosofia liberista, una filosofia d’assalto ai
redditi già miseri delle famiglie. Un liberismo disumano e per
questo contro l’uomo. Tale nuova forma di liberismo si è estesa
in tutti i paesi occidentali, fino a diventare una grande alleanza
capitalistica: la globalizzazione. In un solo colpo i paesi più
deboli, ed in particolare l’ Italia, con l’avvento dell’Euro,
hanno pagato un prezzo altissimo.
I commercianti hanno approfittato, contando su una situazione
politica che per definizione preferisce lasciare mano libera. Il risultato è stato che gli Italiani per effetto
degli aumenti dei prezzi si sono visti svalutare il proprio reddito
di circa il 40%. Diversamente dal governo che dichiara una
svalutazione annua del 2,5. Ci rubano e ci prendono anche per i
fondelli. Tali polite, sono in antitesi con i principi democratici.
E per quello che mi riguarda di tale parola se ne fa un abuso e
consumo a spese delle popolazioni. Io penso che una vera democrazia,
non ha nulla da spartire con il liberismo disumano e schiavizzante.
Le attuali, non sono vere democrazie, ma vere e proprie tirannidi.
I popoli, i cittadini vittime dell’attuale liberismo disumano,
possono difendersi servendosi delle stesse armi che usa il mercato:
riducendo i consumi all’essenziale, per costringere i produttori ad abbassare i prezzi. Se applichiamo tale iniziativa per effetto
della legge che regola il mercato i prezzi scenderanno
automaticamente. Una raccomandazione: non cadere nella trappola di
pensare che anche se riduco i consumi a livello personale non
produrrò alcun effetto importante. Loro contano proprio su questo!!
Sul nostro essere divisi e isolati.
L’imperativo deve essere incominciare ….. provare a ridurre i
consumi, senza lasciarci dividere. Dividerci è l’unica arma di
cui dispongono. Non hanno altro!! Inoltre, rifiutare il ricatto dei
media al soldo dei vari governi, nel minacciare crisi economica per
effetto della contrazione dei consumi. Noi tutti quella crisi che
prospettano la viviamo da sempre.
Non ho la pretesa di aver esaurito un argomento tanto complesso in
poche righe. Spero solo di stimolare una reazione riflessiva.
Mistic.it - 12-05 2005
|