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Secondo
i Maya ci furono cinque Ere cosmiche, corrispondenti ad altrettante
civiltà. Le precedenti quattro Ere (dell’Acqua, Aria, Fuoco e
Terra) sarebbero tutte terminate con degli immani sconvolgimenti
ambientali.
Alcuni studiosi affermano che la prima civiltà - quella distrutta
dall’Acqua - era Atlantide. Nel Popol Vuh dei Maya Quiché, si
legge: "un diluvio fu suscitato dal Cuore del Cielo... una
pesante resina cadde dal cielo.. la faccia della terra si oscurò, e
una nera pioggia cadde su di essa, notte e giorno".
Secondo il calendario Maya, l’attuale Età dell’Oro (la quinta),
terminerà nel 2012. Cosa ci dobbiamo aspettare?
Secondo i ricercatori Maurice Cotterell e Adrian Gilbert, i
cataclismi che caratterizzarono la fine delle Ere Maya furono
causati da una inversione del campo magnetico terrestre, dovuto ad
uno spostamento dell’asse del pianeta. La Terra infatti subirebbe
periodicamente una variazione dell’inclinazione assiale rispetto
al piano dell’ellittica del sistema solare. Ciò provocherebbe
scenari apocalittici, descritti dallo storico Immanuel Velikvosky
nel suo libro "Earth in Upheaval".
"...Un
terremoto farebbe tremare il globo intero. Aria e acqua si
muoverebbero di continuo per inerzia, la Terra sarebbe spazzata da
uragani e i mari investirebbero i continenti... La temperatura
diverrebbe torrida e le rocce verrebbero liquefatte, i vulcani
erutterebbero, la lava scorrerebbe dalle fratture nel terreno
squarciato, ricoprendo vaste zone. Dalle pianure spunterebbero come
funghi le montagne, che continuerebbero a salire sovrapponendosi
alle pendici di altre montagne e causando faglie e spaccature
immani.
I
laghi sarebbero inclinati e svuotati, i fiumi cambierebbero il loro
corso, grandi estensioni di terreno verrebbero sommerse dal mare con
tutti i loro abitanti. Le foreste sarebbero divorate dalle fiamme e
gli uragani e i venti impetuosi le strapperebbero dal terreno... Il
mare, abbandonato dalle acque, si tramuterebbe in un deserto. E se
lo spostamento dell’asse fosse accompagnato da un cambiamento
nella velocità di rotazione, le acque degli oceani equatoriali si
ritirerebbero verso i poli e alte maree e uragani spazzerebbero la
Terra da un polo all’altro.
Lo
spostamento dell’asse cambierebbe il clima in ogni luogo... Nel
caso di un rapido spostamento dell’asse terrestre, molte specie di
animali sulla Terra e nel mare sarebbero distrutte e la civiltà, se
ancora esistesse, sarebbe ridotta in rovine".
Lo scenario ipotizzato da Velikovsky, presuppone la fine della vita
sul pianeta terra. Per le persone che ignorano la fisica, può
sembrare eccessivo. Alcuni direbbero farneticazioni, ma vi assicuro
che nell’universo eventi del genere sono all’ordine del giorno.
Inoltre basterebbe un asteroide di grosse dimensioni che colpisse il
nostro pianeta per evocare scenari del genere. L’assurdo è che
tutto questo sarebbe naturale. Quello che non è naturale è credere
che sia impossibile. Sono certo che se l’uomo avesse la
consapevolezza di quanto è fragile e precaria la sua esistenza su
questo pianeta perderebbe l’illusione di possedere il massimo
possibile, incurante delle vittime innocenti che tale scelta
comporta.
Velikovsky
, oltre a ricalcare le leggende Maya, espone scientificamente le
profezie del monaco Basilio Cotterell, in base ai suoi studi
sull’attività delle macchie solari e sul calendario Maya, ha
concluso che la profezia relativa alla fine della quinta Era deriva
da un calcolo della prossima inversione del campo magnetico
terrestre, prevista per il 2012. Alcuni studiosi americani affermano
che la civiltà Maya fu distrutta da calamità naturali, quali
l’improvviso innalzamento della temperatura terrestre. E secondo
loro tali fenomeni sono ciclici.
Secondo i Maya tali eventi sarebbero previsti per il 2012. Chissà,
forse fu proprio uno spostamento dell’asse terrestre che fece
scomparire la civiltà Maya. Ad avvalorare tale profezia, anche se
indirettamente, è il dossier presentato dal Pentagono nel 2003 in
cui per il 2020 si prevedono immani catastrofi che
sconvolgerebbero il pianeta, provocate dall’aumento della
temperatura.
Personalmente, più che il dossier del Pentagono, a destare stupore,
sono le profezie Maya che coincidono con il rapporto del
Pentagono. Credo che le conoscenze dei Maya in astrofisica, siano
conoscenze indotte dall’esterno, in quanto una civiltà che
pratica i sacrifici umani non può essere ne evoluta
scientificamente, tantomeno illuminata.
Secondo recenti studi, tutto
lascia credere che ciclicamente la terra subisce una specie di
reset, per dare inizio ad una nuova era. Secondo alcuni studiosi
siamo prossimi a tale traguardo. Assurdo che vi possa sembrare tutto
questo accade per il male che seminiamo nel nostro universo. Forse
è il momento di incominciare a guardare bene in noi stessi e
decidere di desiderare un mondo di pace e di giustizia.
Se
lo desideriamo con tutta la nostra forza, e considerando che la
forza del pensiero è energia creativa, tutto il male che ci avvolge
sarà sconfitto.
Mistic.it - 5 - 2 - 2005
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