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anima in ascenzione

L' Anima Esiste

Il mio scopo è dimostrare l’esistenza dell’anima agli indecisi, ed in particolare a coloro che la negano a priori o perché delusi dalle vicissitudini di questa vita, ignorando che il 90 % del male che ci avvolge è prodotto da noi stessi. Sembrava che tutta l’Europa, almeno la stragrande maggioranza, fosse contraria all’attacco all’Iraq. Che tutti soffrissero per le tante vittime, compreso donne e bambini; che una guerra di aggressione per controllare il petrolio, avrebbe inevitabilmente causato un male peggiore. Invece all’atto pratico, questo popolo di ipocriti, nelle ultime elezioni ha riconfermato in tutta Europa gli stessi governi che sono coinvolti ormai per scelta politica in tutte le guerre combattute negli ultimi 10 anni e che continuano a combattere scaricando migliaia di bombe radioattive su obbiettivi civili con la speranza di colpire il presunto nemico terrorista, incuranti delle miglia di morti tra la popolazione civile.

 

Se veramente amaste la pace e in particolare i bambini non potreste mai riconoscervi in un governo che usa le armi per affermare i propri torti con la forza. La pace, la civiltà per poterla realizzare bisogna prima costruirla nel proprio pensiero e nella propria anima, diversamente è un inganno verso se stessi e i propri simili. Il pensiero è energia creativa, e questo implica che la nostra realtà, con tutte le atrocità che produce, è opera del nostro pensiero …… del nostro essere, della nostra indifferenza.

A parole siamo tutti bravi, soprattutto in internet perché doppiamente mascherati, primo dal nick e poi dalla maschera che portiamo nella vita, che diversamente da quello che si vorrebbe far credere non è diversa da quella espressa in internet. Come dire: ovunque siamo, ovunque ci troviamo, siamo sempre noi stessi ….. nel bene e nel male. Quindi perché sentirsi colpiti, offesi quando affermo che la stragrande maggioranza di questa umanità è ipocrita e votata al male !! Affermo una verità che tutti possono constatare.

 

Se leggo da qualche parte che l’uomo è malvagio, non mi sento offeso per questo, dato che non essendo io malvagio, non mi riconosco in tali uomini. Se mi offendessi, la mia sarebbe ammissione di colpa anche se indiretta. E se affermo che chi non crede nell’ anima, in una vita oltre di noi è incapace di un vero gesto d’amore, è chiaro che non mi riferisco ne all’amore materno ne a quello delle persone cui ci si sente legati, ma all’amore universale. Amare il proprio figlio ecc., è scritto nel nostro codice genetico. Quindi più che un atto d’amore vero è una condizione imposta dalla natura, altrimenti l’umanità si estinguerebbe.

 

Questi sono fatti inconfutabili. Quindi chi si sente colpito, offeso da ciò che denuncio è perché si riconosce in ciò che affermo e se mi attacca è perché si vede sbattuto in faccia esattamente quello che è. Insomma le strappo la maschera dal viso e mi rendo conto che questo produce dolore e rabbia perché ci si sente scoperti …… vulnerabili. Di questo non mi sento minimamente toccato, non è un mio problema.

Diversamente, coloro che realmente credono fermamente nell’anima … in una vita oltre di noi non solo non si sentono offesi per le mie affermazioni, ma provano sofferenza per tutto il male che avvolge questo mondo.

Sono millenni che l’uomo si interroga sulla reale esistenza dell’anima, ma non si rende conto che l’anima non si deve cercare all’esterno ….. in un centro di ricerca, ma intorno a noi e soprattutto in noi stessi.

La storia è stracolma di eventi che testimoniano che con la distruzione del corpo l’essenza di se, meglio conosciuta come anima, sopravvive in un diverso stato esistenziale. E non trovo di nessuna importanza produrre esempi in merito, dal momento che tutti direttamente o indirettamente ne sono a conoscenza.

La scienza in particolare nell’ultimo secolo ha dedicato molte risorse alla ricerca dell’anima, tanto che pare ci siano addirittura delle risposte a livello scientifico.

LONDRA - Una mente indipendente dal cervello e una coscienza, o anima, che vive dopo la morte cerebrale. In pratica, l'esistenza dell'anima provata scientificamente.

Secondo due eminenti medici britannici l'anima esisterebbe. Peter Fenwick, neuropsichiatra all'Istituto di neuropsichiatria di Londra e Sam Parnia, ricercatore clinico presso l'ospedale di Southampton, in seguito ad analisi strettamente scientifiche, hanno ipotizzato che la mente sia indipendente dal cervello e che l'anima continui a vivere dopo la morte cerebrale. Gli studiosi si sono basati sulle testimonianze dei malati che hanno raccontato di aver provato un senso di pace e di gioia in una "condizione in cui il cervello non avrebbe dovuto essere in grado di sostenere processi lucidi o consentire loro di avere ricordi duraturi".

Corriere della sera del 23-10-2000

Altri gruppi di studiosi sono giunti alle stesse conclusioni:

Dall'articolo di "The Telegraph" (news.telegraph.co.uk) dal titolo: "Back from brink patients 'prove the soul exists'", di Jonathan Petre (09/12/2001):

I medici che hanno studiato 344 persone sopravvissute ad attacchi cardiaci hanno scoperto che più di uno su 10 ha sperimentato emozioni, visioni o pensieri di qualche tipo quando era "clinicamente morto".  Senza alcuna traccia di polso, respirazione o attività cerebrale. In altri termini, privi di vita: morti.

Alcuni raccontano di aver vissuto l’esperienza di sentirsi come "fuori dal corpo". Lo studio, condotto da un gruppo di ricerca olandese, verrà pubblicato nel "The Lancet", la principale rivista medica britannica e una delle più autorevoli nel mondo. Questo studio è destinato a diventare una pietra miliare per quei ricercatori universitari che credono che la mente possa continuare a funzionare anche dopo che ogni attività cerebrale si è fermata.

Dallo studio, durato due anni e condotto in 10 ospedali olandesi, emerge che il 12 per cento delle persone che sono sopravvissute ad un arresto cardiaco hanno riferito di aver avuto varie esperienze di "pre-morte" prima di essere rianimate. Tanti hanno raccontato di essersi ritrovati a fluttuare fuori dal proprio corpo, osservando i medici nel tentativo di rianimarle.

Per secoli ci sono state persone che hanno raccontato di aver avuto esperienze di pre-morte ma, fino a poco tempo fa, queste affermazioni non erano mai state provate scientificamente e il fenomeno era stato considerato con scetticismo dalla maggior parte degli accademici. Queste esperienze comprendono: sentimenti di pace e gioia, un’accelerazione del tempo, un’intensificazione dei propri sensi, una perdita di coscienza della proprio corpo, l’ingresso in un altro mondo, l’incontro con un essere mistico e il raggiungimento di un "punto di non ritorno".

La ricerca olandese è il più ampio studio scientifico su questo fenomeno e conferma i risultati di un progetto più limitato condotto al Southampton Hospital che era stato completato lo scorso anno. Per stabilire con certezza l’assenza di polso o di attività cerebrale nei pazienti che hanno riferito esperienze di pre-morte sono state impiegate le apparecchiature più moderne

I ricercatori affermano che queste persone non sarebbero dovute essere in grado di percepire alcunché e che i loro ricordi sono troppo strutturati per essere allucinazioni. Il fenomeno sfida ogni spiegazione medica.

Lo studio olandese rivela che le persone sopravvissute ad arresti cardiaci che hanno avuto esperienze di pre-morte, più tardi tendono a sviluppare un approccio alla vita più spirituale e a non aver più paura della morte.

Nulla del nostro essere va perduto dopo la fine del nostro corpo, in quanto ciò che siamo stati sarà in un diverso universo metafisico e, ogni gioia, ogni dolore .... ciò che realmente siamo nella nostra anima, sarà in armonia con il mondo cui siamo destinati.

Mistic.it - 23 - 10 - 2000

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