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Tutta
la nostra scienza si basa su un inganno ….. una vera illusione. La
comunità scientifica lo sospettava da circa 30 anni, ma negli
ultimi anni ne ha avuto conferma. Secondo
le stime più recenti l'energia oscura, definita tale solo perché
non riusciamo a vederla, in realtà è accecante e purissima,
costituirebbe il 75% dell'Universo e la materia oscura il 23%,
mentre la materia e l'energia a noi familiari, prese insieme, non
rappresenterebbero che il 2%. Da
alcuni decenni ormai gli astrofisici hanno scoperto che la materia
visibile è soltanto una piccola parte della materia realmente
presente nell'Universo.
In
realtà, l'universo sarebbe composto quasi completamente dalla
cosiddetta materia oscura, ossia materia invisibile la cui natura
non è ancora nota. Nessuna delle due è
mai stata osservata direttamente, ma solo attraverso l'effetto
gravitazionale prodotto sulla materia visibile e sull'energia
convenzionale.
Vi
invito a riflettere sul senso e le implicazioni di tale scoperta. In
altre parole quel poco che vediamo e che ci appare immenso, in realtà
è solo il 2% dell’intero universo. Provate ad immaginare il
restante 98% che non riusciamo a vedere cosa possa mai contenere;
provate ad immaginare i mondi, le dimensioni e infiniti universi
interconnessi abitati da esseri di luce, poiché l’energia oscura
è un fluido invisibile che permette al nostro universo di esistere,
dal momento che è stato scoperto che agisce da equilibrio tra i
corpi celesti visibili.
Quindi
regolato da altre leggi fisiche. Il mistero più grande, se di
mistero si può parlare, è che tale energia era conosciuta dai più
antichi popoli della terra, tra cui i Maya, e da tantissimi
illuminati anche del nostro tempo.
Considerando
ciò che è l’uomo, non è escluso che l’universo visibile che
rappresenta solo il 2%, sia una piccolissima isola, una specie di
prigione in cui forze oscure in qualche modo controllano
l’esistenza umana, costretta a ripetere continuamente la medesima
esistenza in un ciclo continuo e ripetitivo, fino a quando non si
libererà da tale prigione rendendosi consapevole del proprio
essere.
Poiché
è visibile anche ad un cieco che l’uomo da quando esiste non fa
altro che ripetere le stesse azioni. Quello che cambia sono gli
arnesi del mestiere, meglio conosciuti come arsenali di morte.
Nonostante,
la stragrande maggioranza dei scienziati che studiano il nostro
universo, continuano ad ignorare tale scoperta. Questo perché
diversamente dovrebbero smantellare l’impianto su cui regge il
nostro sistema scientifico e la nostra stessa esistenza. Compreso la
tanta decantata e rivoluzionaria decodificazione
del genoma umano. Nonostante ancora si muore per banali
malattie.
Non
riusciamo a vedere perché siamo avvolti dal male, quando saremo in
grado di amore vero l’energia che avvolge l’intero creato si
renderà visibile poiché la nostra anima perderà il suo involucro
e saremo finalmente liberi, in grado di interagire tra tutte le
dimensioni e universi interconnessi liberandoci così del ciclo
continuo e ripetitivo della morte per essere immortali in un mondo
di luce.
Ci
sono uomini nella storia che per divulgare tali verità sono stati
dichiarati eretici, e hanno preferito morire piuttosto che rinnegare
la loro verità. Tra questi Giordano Bruno. Cito Giordano Bruno,
perché le fu offerta la
possibilità di salvarsi più che ad altri, a condizione che
rinnegasse le proprie verità ….. tra cui, quella di altri mondi
abitati e, la certezza di altre dimensioni e universi. Preferì
morire sul rogo, piuttosto che rinnegare ciò in cui credeva.
Vi
pare verosimile che un essere umano preferisca morire piuttosto che
rinnegare ciò in cui crede ??
Questo
è possibile, solo se questa verità è assoluta. Si può
rinunciare alla vita perché certi della propria immortalità in un
mondo di luce.
Sorrido,
quando leggo che studiosi, ma anche persone
comuni cercano in tutti i modi di negare le meravigliose
facoltà della nostra mente … del nostro cervello, pur essendo
noto che del cervello non si conosce assolutamente nulla a parte che
se inseriamo un elettrodo in una qualsiasi zona, questa emette una
risposta. Ma ignoriamo la complessità delle interazioni e
soprattutto ignoriamo di essere parte dell’intero universo e che
quindi possediamo tutta la sua maestosa potenza. Il nostro limite è
che non siamo in grado di attivarla perché non siamo capaci di vero
amore, di armonia e stato contemplativo. Ne siamo in grado di
sviluppare gli stati alterati della coscienza.
Pratica
iniziata capace di sviluppare le potenti facoltà della nostra mente
per congiungersi con l’intero universo e vedere ciò che ai nostri
sensi non è dato vedere: l’immortalità del nostro essere.
Nonostante,
persone che ignorano persino dove esistono pretendono di spiegare il
funzionamento del cervello e quant’altro, escludendo qualsiasi
altra proprietà oltre quella dimostrabile scientificamente,
ignorando che la nostra scienza è cieca e chiusa in una piccola
scatola, quindi incapace di vedere la vera realtà.
L’assurdo,
è che queste stesse persone, adorano, venerano personaggi del rango
di Giordano Bruno, al punto da innalzare grandi statue e ricordarli
con nome di strade e di città a memoria della loro grandezza. Salvo
poi continuare ad ucciderli nella vita pratica, ponendosi
all’opposto dei loro insegnamenti e della loro fede. Lo stesso
fanno con gli insegnamenti di Gesù. Se
è questa l’umanità, io non sono umano.
Un
esempio della potenza della nostra anima e di ciò che realmente
siamo, è reso visibile da Gustavo Rol, risparmiato dal rogo solo
perché nel nostro tempo si uccide in modo diverso. Gustavo
Rol, durante la
seconda guerra mondiale ha fatto tremare i più grandi uomini di
stato d’Europa perché la sua mente era in grado di penetrare
tutti i loro segreti e strategie …..
anche militari,. Al punto che era considerato un vero
pericolo.
Gustavo Adolfo Rol, (1903
- 1994) un essere capace di imprese che non hanno nulla
di normale e che è impossibile interpretare. È in grado perfino di
fare viaggi nel tempo, di conversare con entità che hanno raggiunto
l'oltretomba da secoli o di far piombare in un salotto col belato
della capra anche il suo campanaccio. Un busto di marmo
pesantissimo, senza che nessuno si muovesse, passò da un caminetto
al centro di un desco. Così Enzo Biagi nel suo volume "E tu lo
sai? ", pubblicato nell'aprile '78, descrive la straordinaria
figura di Gustavo Rol.
Smettetela
di farvi del male …. Allontanatevi dalle tenebre, siate
consapevoli; liberate la vostra anima dall’inganno di questa
esistenza maligna, amandovi e amando di amore vero ..... universale,
e sarete liberi dalla sofferenza, dalla schiavitù e dalla
morte perpetua, poiché rinascerete immortali.
Per
sapere di Gustavo Rol: http://www.gustavorol.it
Mistic.it -
20 - 7 - 2005
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