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Nel 1932 due
cercatori d'oro perlustravano i monti Pedro nello stato del Wyoming (USA).
Per seguire un
filone, imprigionato nel granito e lavorare con più facilità, posizionarono
alcune cariche di dinamite lungo la roccia . Dopo la forte esplosione si
avvicinarono, scoprendo una cavità di origine naturale. Un oggetto spaventò e
stupì i due uomini all'interno della cavità stava seduta u un sasso una piccola mummia alta 35 centimetri e del
peso di 350 grammi.
I due superato
lo stupore per la sensazionale scoperta, raccolsero con cura il reperto per
consegnarlo agli esperti della zona. Gli scienziati
hanno eseguito ogni tipo di analisi sulla strana mummia e formulato molte
ipotesi. All'inizio hanno pensato che si trattasse di un bambino, ma le
osservazioni hanno in seguito dimostrato che si trattava senz'altro di un
adulto morto all'età di almeno 65 anni.
Gli esami
radiologici eseguiti sul corpicino hanno rivelato che possedeva tutte le
caratteristiche degli esseri umani: cranio, ossa, spina dorsale e persino denti
e doveva godere di buona salute. Per la scienza l'esistenza di un uomo così
piccolo è un mistero. E' impossibile stabilire anche da quanto tempo si
trovasse in quel luogo poichè non trovarono altri oggetti.
La cavità, alta
un metro e profonda cinque, prima dell'esplosione era completamente chiusa. La roccia intorno era così resistente che
secondo gli studiosi era impossibile a scavare una tomba.Da dove veniva
l'umanoide? Per quale motivo si trovava in una cavità naturale senza nessuna
apertura? Da quanti millenni era seduto su quel sasso?
Per dare una
risposta a questi enigmi non resta che attendere altre ricerche, che prendano
in esame indizi finora trascurati.
MISTERI IMPRIGIONATI
Alcuni oggetti
di costruzione misteriosa sono stati trovati conficcati in rocce antichissime.
Altri sono
apparsi in superficie a seguito dell'erosione operata nei secoli dal vento o
dal ghiaccio, oppure sono stati scoperti dopo tagli e perforazioni.
Sono veri e propri misteri, perchè è
inspiegabile la loro presenza da milioni di anni. Il biologo americano Ivan Sanderson ha
suggerito di chiamare questi reperti enigmatici O.O.P.ART., un termine che
deriva dalle parole inglesi Out Of Place Artifact, che significano
"Manufatti non al loro posto".
LENTE PER
INGRANDIRE LA STORIA
A Londra il
British Museum ospita un reperto straordinario: una lente in cristallo, proveniente dalla millenaria tomba di Helwan in
Egitto, così perfetta che gli studiosi ne sono sconcertati.
E' evidente che
è impossibile ottenere con metodi rudimentali un manufatto così preciso.
Senza dubbio la
lente fu lavorata a macchina, con
procedimenti simili a quelli attuali. Come si potè
ottenere un simile risultato in tempi così remoti? Chi realizzò la lente aveva
costruito anche la macchina necessaria per eseguire tale lavoro. Ci troviamo
davanti ad una tecnologia molto avanzata.
Furono proprio
gli Egizi a costruire la lente o fu un regalo? Forse gli dei
erano generosi e regalavano con facilità oggetti che all'uomo apparivano
magici. Altre lenti simili sono state trovate in Iraq e Australia.
Tratto da “I
Misteri del cielo
22-
Febbraio 2004 Mistic.it
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