|
Dossier
riservato dei servizi segreti dell'ex URSS sugli NLO (UFO),
inoltrato nel 1991 al cosmonauta Pavel Popovich.
Tutti i precedenti e una selezione della casistica ufficiale
russa.
di Alfredo Lissoni
Agli inizi di febbraio del 1994 i servizi di
Intelligence sovietici avevano cominciato ad aprire i propri archivi e, con
molto senso pratico, a venderne il materiale; in particolar modo alla CIA
americana venivano svenduti i dossier sugli UFO. Si veniva così a sapere che
nel 1965 ad Hanoi, per esempio, la contraerea sovietica aveva fatto fuoco
contro un UFO in piena guerra del Vietnam e che addirittura l'UFO avrebbe
risposto al cannoneggiamento con un raggio luminoso provocando duecento morti.
(1) A parte ogni smentita, rapporti del genere sono stati sinora
custoditi negli archivi dell'"Apparato", termine con il quale si
indicano in gergo tutti i servizi segreti dell'ex URSS. L'Apparato ha sede in
un enorme edificio di via Lubjanka a Mosca. Al quarto piano dello stabile c'è
il quartier generale del vecchio KGB. Nel medesimo edificio si trova lo "Zapisky"
(=Informazioni), il repertorio centrale dell'Intelligence, un servizio di
archivi unico al mondo.
Là giacciono anche gli incartamenti sugli UFO, inviati dalla direzione del
GRU (Glavnoie Razvedyvatelnoie Upravlenye), una sezione speciale del KGB il
cui compito è quello di assicurare la protezione dei segreti militari. I
documenti UFO raccolti pare si riferiscano a rapporti segretissimi sulla
concreta possibilità dell'esistenza di una civiltà aliena interessata al
pianeta Terra.
STALIN E L'ECO DI ROSWELL IN URSS
Già Stalin, avendo saputo del caso di Roswell nel 1947, aveva cominciato ad
interessarsi all'argomento, commissionando un rapporto al responsabile dei
primi programmi spaziali Serghiei Koroliev, al matematico Mytislav Keldish, al
chimico Alexandr Topciep e a Igor Kurciatov, uno dei padri dell'atomica
sovietica. Il verdetto di Koroliev era stato singolare: "Gli UFO non
sono un'arma misteriosa degli avversari occidentali dell'URSS e dunque non
rappresentano un pericolo per la sicurezza della patria". (2)
Se dunque gli UFO non erano americani e quindi terrestri, chi li guidava?
Esseri di altri mondi. Ciò che forse poteva essere in contrasto con la
religione cristiana, non lo era con il materialismo dialettico. Infatti Marx
addirittura prevedeva l'esistenza di altre intelligenze, e anche Mao ne era
convinto.
E il "cosmista" Bogdanov, celebre romanziere amico di
Lenin e ideologo del bolscevismo, vagheggiava perfino una futura realizzazione
del comunismo su Marte, chiamato "Stella rossa" (e di una stella
rossa le armate sovietiche non portavano il simbolo sul berretto?). Altro
cosmista comunista fu poi Platonov, i cui romanzi influenzarono il padre della
cosmonautica (segretamente spiritista) Konstantin Ziolkovsky ed il geochimico
Vernasky, nelle cui opere si trovano molti brani che preconizzano un'epoca
"noosferica" di prossima venuta. Combattuto da Stalin, l'approccio
del cosmismo ridivenne pubblico all'epoca dei voli spaziali e della
distensione. E forse non è azzardato pensare che proprio la credenza
nell'esistenza di altre vite extraterrestri abbia in buona parte incentivato i
voli spaziali. Con il sogno inconfessato di portare il marxismo nell'universo.
Il Vaticano, in fondo, suggerisce di fare la stessa cosa con il Cristianesimo (3)
e non è forse casuale che il primo astronauta sovietico, Gagarin, nel corso
del suo viaggio salutasse proprio Nikolai Roerich, noto pittore teosofista e
cosmista. (4) Per contro, per molti anni negli ambienti scientifici
sovietici la versione ufficiale sugli UFO fu che si trattasse di fenomeni
naturali sconosciuti, versione, questa, costantemente ribadita dall'accademico
Yuri Platov, articolista di "Selskaya Zhyzn" o Vita Agricola (5)
e talvolta come prodotto della decadente mentalità capitalistica (per il
ministro degli Esteri Molotov).
MINACCE ALL'UFOLOGO BORIS SHURINOV
Quantunque Gromyko e Rogers si fossero segretamente accordati per passarsi nel
1971 tutte le informazioni sugli UFO (6) e sebbene nel 1955 agenti
del KGB e della CIA, riuniti a Ginevra, già avessero concordato un piano
analogo, (7) per il regime gli UFO non potevano esistere. O meglio,
non dovevano esistere agli occhi della popolazione. In realtà lo Zapisky
continuava a ricevere dossier e in alcuni casi, come dopo l'avvistamento di
UFO sopra Petrozavodsk, il 20 settembre del 1977, gli agenti segreti erano
intervenuti violentemente per far tacere i testimoni e confiscare tutte le
evidenze del fatto (foto, vetri fusi dal calore dell'UFO a bassa quota). Ora,
più recentemente, il KGB ha venduto importanti dossier alla CIA, forse in
virtù degli accordi del 1955. Secondo l'ufologo sovietico Boris Shurinov tali
dossier contenevano importanti informazioni tecniche. Dopo aver svelato al
"Mufon UFO Journal" e alla stampa americana e italiana la verità,
Shurinov si è visto minacciare di morte per iscritto e, verso la fine di
aprile del 1994, qualcuno ha tentato di bruciargli, con della benzina, la
porta di casa. (8)
Chi? Non si sa, ma è ovvio pensare al KGB che,
al contrario di quanto si pensa, non è scomparso né è certo stato abolito,
ma semplicemente si è trasformato. La denominazione odierna è FSB (Servizi
di Sicurezza Federali). Il 23 dicembre 1993 il presidente Yeltsin annunciava
l'abolizione dell'ultimo bastione del totalitarismo sovietico, il Ministero
della Sicurezza, che per 75 anni, di pari passo col KGB, aveva spiato la vita
dei sovietici. Pure, dei dipartimenti di quel ministero, è rimasto più che
mai attivo il controspionaggio estero. "Per proteggere i nostri interessi
nazionali", ha ribadito Boris Yeltsin. (9) E già in aprile il
KGB aveva convocato una conferenza stampa ove alcuni responsabili quali il
colonnello Alexandr Zhilin del dipartimento investigativo ed il generale
Andrei Bykov, viceministro alle Telecomunicazioni, avevano denunciato il grave
deficit, di mezzi e di uomini e avevano cercato di sfatare il mito della
potenza del servizio segreto. Negando ad esempio di avere migliaia di spie ed
informatori e lasciando intendere di essere meno fiscali di quanto sinora
pensato. (10) Come mai allora il reporter del "Baltimore Sun",
autore di una clamorosa intervista ad uno scienziato che si occupa di armi
chimiche, era stato interrogato per la seconda volta, il giorno precedente,
nella prigione di Lefortovo dal KGB? E per quanto riguarda quest'ultimo, non
è forse vero che dietro le oltre 25 morti inspiegabili dei ricercatori
inglesi della Marconi, impegnati in studi sugli UFO e sullo Scudo Spaziale, ci
fosse la "Ionga manus" di Mosca? (11) Questo è quanto
sinora accaduto dietro le quinte.
L'OPERATO DI ZHIGEL E KAZANTSEV
Ufficialmente gli scienziati, disinformati dal regime, si sono mantenuti
scettici sull'argomento, più o meno come con i loro colleghi americani. Il
1967 però ha rappresentato un momento di rottura di questa tendenza. Un
decreto governativo del 18 ottobre, difatti, dava vita alla Commissione
Cosmonautica dell'URSS un organismo incaricato di studiare gli UFO. Cosa
poteva aver prodotto un simile cambiamento? Le pressioni di due scienziati e
ufologi convinti, i professori Felix Zhigel e Alexandr P. Kazantsev,
entusiasti dell'ipotesi aliena e convinti che gli UFO ci avessero già
visitato nella preistoria, probabilmente manipolando la nostra evoluzione. I
due facevano così parte della Commissione, presieduta da Anatoli Stolyarov,
generale delle Forze Aeree e dal dottor A.Tikhonov suo segretario.
UFO E ACCADEMIA DELLE SCIENZE SOVIETICA
La riuscita di una grande iniziativa era in parte merito di Zhigel che, in
agosto, si era incontrato a Praga con i colleghi russi e americani, al
Congresso dell'Unione Astronomica Internazionale. Là Zhigel, un po' a
sorpresa, aveva dichiarato ad un giornalista sovietico che da più di 20 anni
erano stati segnalati UFO sui radar e che parecchie celebrità del Paese erano
state testimoni dell'evento. Per questo Zhigel ne aveva approfittato per
chiedere una cooperazione internazionale. Dato che lui ed i suoi collaboratori
possedevano già 200 rapporti. Sull'onda dello scandalo causato, il governo fu
costretto a costituire una squadra di 20 scienziati, mentre la Polonia aderiva
al progetto, creando una rete fra le stazioni meteo locali ed extranazionali.
Per Zhigel "la documentazione raccolta suggeriva che il fenomeno UFO
fosse reale e che non potesse essere scambiato per alcun fenomeno naturale
conosciuto, tipo i fenomeni ottici dell'atmosfera". I risultati della
Commissione del 1967 furono però molto elusivi (l'omologo ente diretto in USA
dal Prof. Condon seguirà le stesse tracce), specie dopo l'episodio che segue.
Stolyarov, nel corso di una trasmissione televisiva, aveva mostrato numerose
foto di UFO riprese da aerei; una di queste mostrava un ordigno circolare
sormontato da una cupola.
Ci si sarebbe aspettati un incentivo agli studi ed
invece poco dopo il generale abbandonava misteriosamente le ricerche. Dicendo
di essere malato. Il colpo mortale alla Commissione arrivò più tardi, quando
il professor Kostantinov, vicepresidente dell'Accademia delle Scienze,
dichiarava alla Pravda: "L'Accademia ha studiato il problema da
vicino, in relazione alle apparizioni, prendendo in esame quanto scritto dai
giornali e commentato dalla televisione sovietica sugli UFO e ha concluso che
la propaganda fatta in URSS a proposito dei pretesi dischi volanti non ha
nulla del carattere proprio della scienza: queste invenzioni non hanno alcuna
base di serietà; gli oggetti osservati hanno un'origine ben
conosciuta..."
Quale? Quel che è certo è il fatto che nel 1979 l'Accademia delle Scienze
dell'URSS realizzava lo studio statistico L'OSSERVAZIONE DEI FENOMENI
ATMOSFERICI ANOMALI IN UNIONE SOVIETICA, curato dai Prof. L. M. Ghindilis, D.
A. Menkov e I. G. Petrovskaya dell'Istituto di Studi Cosmologici di Mosca
sulla base dei dati raccolti fra il 1959 e il 1979 dal Prof. Zhigel; e che 10
anni dopo, a seguito di un ondata di segnalazioni senza precedenti, il muro
del silenzio sul problema veniva finalmente sbrecciato oltre cortina.
Il crollo dell'URSS ha fatto il resto.
NOTE:
1. La stampa 10293.
2. La stampa 14891.
3. Corriere della Sera 271092.
4. "Lenin lo stregone" di C. Veltri in L'Italia 4893.
5. Il Giornale 11888.
6. Roberto Pinotti Ufo visitatori da altrove Rizzoli,
Milano 1990.
7. J.Von Buttlar The UFO Phenomenon Book Club Londra 1980.
8. Comunicazione personale con l'autore in data 8594.
9. Corriere della Sera 231293.
10. Corriere della Sera 9493.
11. "Author's note" in S. Sheldon. The Doomsday Conspiracy Fontana, Londra 1992.
22-
Sett. - 2002 Mistic.it
|