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Un
paio d'anni fa, in Siberia cadde un oggetto misterioso a forma di sfera
costruito con tecnologie inesistenti sul nostro pianeta. Questa la notizia
riportata dal quotidiano russo "Trud" che apre, una volta di più,
diverse strade alla scienza e alle discipline che studiano le possibilità
della esistenza al di fuori della Terra.
Una questione che, mai come adesso, risulta
essere al centro dell’attenzione. Soprattutto se si considerano il gran
numero di testimonianze che, incastonate l'uno con le altre come i
tasselli di un mosaico infinito, lasciano forti dubbi anche ai più
scettici. Tra queste, sicuramente, non vanno tralasciate le prove
attestanti la vita su Marte o la scoperta, tutta italiana, di
batteri di origine extraterrestre in un meteorite.
È
una ricercatrice del Centro spaziale russo, Lyudmila Tselina, che ha dato
la notizia al quotidiano russo "Trud" dell'esistenza di un
oggetto non identificato trovato, qualche anno fa, nei pressi della città
di Dalnegorsk, nella regione di Primorye, in Siberia. La Tselina, che da
tempo studia il fenomeno degli Ufo raccogliendo documentazione e
materiali, ha rivelato che l'oggetto cadde "alla velocità di circa
15 metri al secondo sul monte Isumrudnaia" dimostrando così di non
essere un meteorite .
"Si
trattava - afferma la studiosa russa - di "una sfera rossiccia"
che "venne esaminata scrupolosamente dai migliori esperti di vari
istituti dell'Accademia russa delle scienze i quali convennero della sua
origine non terrestre". Poche e approssimative le notizie fornite
dalla Tselina su questo oggetto misterioso. Non si conosce il diametro, né,
tanto meno, dove si trova in questo momento.
Si
sa solamente che era costituito da materiali sconosciuti sulla Terra e che
questi erano in grado di resistere all'azione di tutti gli acidi nonché a
temperature di 3.000 gradi. "In differenti condizioni - spiega la
ricercatrice - cambiavano le caratteristiche dell'oggetto, che talora
aveva caratteristiche dielettriche per poi trasformarsi in un
semiconduttore o in un supermagnete".
"Ma
quello che provocò lo stupore fra gli scienziati fu la comparsa e
scomparsa di elementi chimici della sua composizione, come se ciò
avvenisse volutamente" e non per caso. La Tselina riferisce, inoltre,
di altri avvistamenti o ritrovamenti di Ufo, finora tenuti segreti dalle
autorità. Come. ad esempio, l'atterraggio tra Mosca e Pietroburgo, di un
oggetto non identificato di tre metri di diametro che dopo la sua
scomparsa lasciò tracce chimico-fisiche inspiegabili sul terreno.
12-
Settembre - 2003 Mistic.it
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