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MOSCA
— A poco meno di cent'anni, un nuovo mistero piovuto dal
cielo avvolge la Tundra siberiana. Nel settembre del
2002, gli
abitanti di Irkutsk, un villaggio nel cuore della Russia,
furono testimoni di un fenomeno ancora oggi inspiegabile: un
oggetto luminoso caduto nel cuore della foresta provocò
all'impatto con la terra una lunga sequenza di bagliori.
Qualcosa di simile a un terremoto, che evocò lo spettro di quanto avvenuto nel 1908 nella regione di
Tunguska, sempre
in Siberia. Anche in quell'occasione, l'oggetto giunto da chissà dove,
oltre a distruggere duemila chilometri di foresta, terrorizzò
la popolazione. Un meteorite? L'ipotesi è sempre rimasta
tale perché, incredibilmente, non è mai stato rintracciato
un solo frammento di roccia di provenienza spaziale. Lo
stesso copione sembra ripetersi a Irkutsk. Con l'aggravante
che una spedizione di scienziati, partita per raggiungere il
luogo dove si sarebbe verificato l'impatto, è sparita nel
nulla. A riferirlo è l'organizzazione Cosmopoisk per la
ricerca sui 'fenomeni anomali', di cui i membri della
spedizione fanno parte.
La spedizione, composta di tre scienziati, era partita nei giorni scorsi da
Khabarovsk,
nell'Estremo Oriente russo, dopo che altri gruppi avevano
fallito la missione. Un'altra spedizione, sempre organizzata
da Cosmopoisk, è già partita e tenterà di prendere
contatto con il gruppo scomparso. Secondo il capo di
Cosmopoisk, l'ingegnere spaziale Vadim Chernobrov, il
'meteorite' caduto nel settembre scorso in Siberia sarebbe
in realtà «una grande nave spaziale aliena»
apparentemente precipitata per un'avaria. Lo stesso
Cherniabrov si è unito alla spedizione principale, partita
da Mosca la scorsa settimana con sette persone, per
verificare la sua tesi, basata sui dati forniti da un
satellite militare americano. Il satellite aveva dato
longitudine e latitudine del luogo di impatto del
'meteorite' la notte fra il 24 e il 25 settembre del 2002.
Ma una spedizione attrezzatissima inviata lo scorso novembre
aveva dovuto constatare che l'epicentro era molto più
lontano e rinunciare al progetto a causa delle condizioni
atmosferiche.
«Secondo Chernobrov — spiega il vicedirettore di
Cosmopoisk, Vadim Aleksandrov — questo errore può essere
stato determinato dal fatto che l'oggetto precipitato fosse
in grado di mutare la propria traiettoria e velocità: per
questo ritiene che l'ipotesi più probabile sia quella di
una nave spaziale, precipitata forse per un'avaria».
Secondo Chebriakov, anche nel caso del gigantesco meterorite
di Tunguska che alterò il campo magnetico terrestre, si
sarebbe trattato di una nave spaziale proveniente da un
altro pianeta.
Fonte: Il resto del
carlino
30-
Settembre - 2002 Mistic.it
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