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I
Megaliti di Stonehenge sono senza dubbio i più misteriosi
reperti neolitici d'Europa. Nel susseguirsi dei secoli molte
sono le teorie che cercano di interpretare la funzione di
questo
meraviglioso tempio preistorico, le più accreditate
vogliono che fosse un enorme osservatorio astronomico. La
prima impressione che si ha arrivando nella piana di Salisbury
è, tuttavia, piuttosto deludente: venditori di bibite,
souvenir e cartoline circondano con un'aurea di profanità quel
sacro anello di congiunzione tra terra e cielo che grida in
silenzio la propria storia, nel volgere dei millenni e degli
eventi. Ma cancellando dalla vista tutto ciò che contamina
l'imponenza della cattedrale di pietra, si respira un
'qualcosa di nuovo nell'aria, anzi di antico…..'
Progettazione e Architettura La costruzione
di Stonehenge non fu compiuta in un solo anno o nel corso di
una sola generazione, ma nell'arco di tempo di circa 1200 anni
questo complesso quindi non fu edificato da un solo popolo ma
da una serie di genti che si succedettero nell'Inghilterra del
Sud. Gli archeologi dividono l'edificazione della struttura in
quattro fasi, e collocano l'inizio della prima fase intorno al
2750 a.c.
1° fase: La HEEL
STONE
I primi abitanti del neolitico, con strumenti
ovviamente molto rudimentali, spianarono un'area di circa 95 m
di diametro ('henge') delineandola con un vallo circolare di
terra che segnava il confine della 'zona sacra', lungo il cui
margine furono scavate 56 buche equidistanti, dette 'buche di
Aubrey' dal nome dello studioso che le scoprì nel XVII sec..
All'esterno dell'Henge, lungo la direttrice Nord-est sul viale
di ingresso (largo 10-12m), fu eretto il più antico di tutti i
massi che siano stati trasportati in quel luogo: la Heel Stone
('La Pietra del Tallone', secondo una leggenda che narra come
il Diavolo abbia scagliato questa pietra contro un frate
colpendolo al tallone, il quale lasciò un'impronta sulla sua
superficie).
Probabilmente il nome della Heel è stato
storpiato nel tempo, in origine poteva essere 'la pietra del
Sol Levante': essa è posta, infatti, in modo tale che dal
centro del tempio si vedesse sorgere il Sole nel giorno del
solstizio estivo (21 Giugno). Molto vicino al circolo dei
fossati, furono posizionati in corrispondenza dei punti ove
sorgono il Sole e la Luna nei giorni dei solstizi e degli
equinozi, quattro pilastri verticali chiamati 'Station Stones'. La precisione con cui furono poste sia la Heel che le
Station Stones dimostra una conoscenza profondissima del corso
delle stelle, tanto da far inchinare gli attuali scienziati di
fronte all'evidente sapienza degli antichi.
2° fase: Le Pietre Azzurre Alcuni secoli
dopo il primo schema di Stonehenge una nuova comunità decise
di arricchire il monumento scavando due anelli concentrici di
fosse, per l'erezione di mirabili menhir di pietra azzurra del
peso di 5 tonnellate ciascuna, provenienti dai Monti Prescelly, situati a 300 Km di distanza da
Stonehenge!
Un'apertura verso Nord-Est conduceva ancora alla Heel Stone,
ossia verso il punto in cui il Sole sorgeva nel solstizio
d'estate.
3° fase: Il Cerchio di Sarsen
Circa nel
1600 a.c. Stonehenge ha cominciato ad assumere un aspetto
abbastanza familiare al visitatore odierno: 81 grandi blocchi
di pietre Sarsen vennero prelevate dalle Dune di Marlborough
(a 40 Km a Nord) e disposte a cerchio nella parte centrale del
megalito:30 monoliti verticali sormontati da architravi
incastrati perfettamente in modo tale da formare un architrave
continuo ad andamento curvilineo, alto 7m da terra (in realtà
il cerchio di Sarsen ha un'interruzione sull'asse della
direttrice Sud). Già di per sé questo possente anello di
pietre costituirebbe il più grandioso reperto europeo, ma è
solo un preludio ad una costruzione ancora più gigantesca che
si trova all'interno. Sistemati a ferro di cavallo, nel centro
di Stonehenge, si ergono 5 triliti (strutture a portale
composte da due megaliti che sostengono un masso a guisa
d'architrave) alti circa 7 m, con un peso di ben 50
tonnellate, mentre esattamente nel cuore del complesso vi è
deposta una lunga pietra, 'la Pietra dell'Altare'. 4° fase: L'assetto definitivo, le
Bluestones Come un organismo vivente l'Henge
monument è cresciuto e cambiato nel corso degli anni. Le 'bluestones', dette anche pietre azzurre, furono scolpite,
levigate e riposizionate ulteriormente: 40 entro il circolo di
sarsen e 19 all'interno dei triliti ripercorrendone la forma a
ferro di cavallo. Stonehenge aveva raggiunto il suo aspetto
ultimo.
11-
Agosto 2002 Mistic.it
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