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Tutte le civiltà antiche stranamente, hanno in comune conoscenze che la
nostra civiltà tecnologica non riesce a dare possibili spiegazioni,
soprattutto considerando il tipo di società di quel tempo, esclusivamente
rurale, per non dire primitiva. Allora, come è possibile che avessero
conoscenze astrologiche superiori alle nostre. Inoltre, le antiche
scritture, rivelano conoscenze astronomiche che ancora oggi, la scienza
non è in grado di comprendere. Non trascurando, che fino ad ora quasi
tutte le conoscenze da loro possedute sono state scoperte solo da
qualche secolo. Com' è possibile che loro conoscessero la mappa del nostro
sistema solare addirittura migliaia di anni prima? Personalmente, ritengo che tali conoscenze siano state acquisite osservando
quelli che loro consideravano Dei scesi dal cielo. Nessuna civiltà che
praticasse il sacrificio umano avrebbe mai potuto conquistare tali
conoscenze. Questo perchè chi compie sacrifici umani è inconfutabilmente
una civiltà primitiva e barbara.
Quello che desidero
sottolineare è che nessun popolo civile può immaginare che sacrificare
giovani vite porti loro protezione è raccolti abbondanti.
Prendiamo ad esempio la
civiltà Maya: tale civiltà, ha origini antichissime, i primi
insediamenti risalgono al 1500 a.C. , e solo nel 300 a.C. ,
incominciarono a sviluppare vere e proprie città.
L'impero Maya era localizzato negli attuali territori del Veracruz,
Campeche, Tabasco, Yucatán e Chiapas in Messico. La maggior parte del
Guatemala e alcune aree del Belize e dell'Honduras.
Molto complesso, il
calendario di questo popolo. Sicuramente il più accurato fra quelli
conosciuti prima del calendario gregoriano.
L'anno, iniziava il 16 luglio, quando il sole attraversa lo zenit, e durava
365 giorni ed era suddiviso in 28 settimane di 13 giorni ciascuna. Tale
calendario apparentemente può sembrare solo un modo diverso di contare il
tempo, in realtà, cela una diversa conoscenza del nostro sistema solare, e
soprattutto regolava il flusso degli eventi, sia presente che futuro. In
altre parole si potrebbe affermate che la loro esistenza era determinata da
ciò che il calendario indicava per il futuro. A tal punto che
venivano messe in relazione tutti gli eventi trascorsi, in relazione ai
movimenti celesti e tutte le conseguenze che questi movimenti celesti
comportavano. Un concetto astrologico e sociologico messi insieme, per cui
si credeva, "...a questi eventi
ne conseguono questi altri ".
Questi altri eventi sono di tipo umano, sociale, naturale. In questa
concezione i Maya, si trovavano dentro al calendario. Vivevano il calendario,
tant'é che non serviva per le date ma serviva per fare in modo che il
popolo, soprattutto i capi politici e religiosi, si adeguassero e si
preparassero agli eventi futuri, tanto che avevano previsto l'arrivo dei
Spagnoli.
I Maya, non
consideravano il movimento planetario così come lo consideriamo oggi, cioè
una rotazione su se stessa della Terra che crea il giorno e una rotazione
intorno al Sole che crea l'anno. Loro dicevano che ogni corpo celeste,
ruotava insieme alla galassia, determinando una specie di era
galattica.
L'era galattica,
dura 25125 anni. Quindi, considerando che facevano partire la loro civiltà
dal 3100 a.C. e sostenendo che sono la VI° civiltà, dato che prima di loro
c'erano altre 5 civiltà, di conseguenza la nuova civiltà dovrebbe partire
dopo il 2012, quindi tale evoluzione galattica dura 25125 anni circa.
Se consideriamo, che la scienza ha scoperto che anche le galassie come ogni
corpo celeste hanno un moto rotatorio, non possiamo che ammettere che i Maya
ne sapevano più di noi già 3 mila anni fa. E quando hanno
previsto l'arrivo degli spagnoli nel 1500, avevano anche previsto che, data
la posizione dei pianeti e della galassia, si sarebbero trovati in una
situazione disarmonica, che avrebbe comportato la loro disfatta. Cosa
puntualmente avvenuta.
Alcuni studiosi
indipendenti e non, affermano che al compimento dell'era galattica, che
termina il 2012, la terra sarà sconvolta da terrificanti cataclismi....
tanto da mettere in forse la sopravvivenza dell'intera umanità. Io non sono
tanto pessimista...... penso piuttosto ad un evento esterno e quindi al
risorgere di una nuova era. Un nuovo inizio affinchè l'uomo sappia
correggere i propri errori. Questo non perchè desidero essere ottimista a
tutti i costi, in quanto sono consapevole che la terra, per un evento
cosmico tra meno di un anno potrebbe essere disintegrata da un corpo celeste
proveniente dallo spazio, per esempio pochi sanno che il 16 febbraio 2003 la
cometa NEAT C/2002 V1 è passata dalla terra ad una distanza di circa 15
milioni di chilometri, che in termini astronomici è piuttosto vicino.
Gli
elementi salienti sono che questa cometa è di dimensioni “planetarie”,
essendo stimate il doppio di Plutone, e secondo un resoconto della BBC
dovrebbe essere una di quelle ricorrenti, ripresentandosi ogni 37.000 anni.
Quando è passata accanto al Sole, non si sapeva esattamente se la forza di
gravità di quest’ultimo l’avrebbe attirata e fatta esplodere e fondere,
o se sarebbe passata senza danni. Nel momento in cui NEAT si è avvicinata
al Sole, si è verificata un’enorme vampata solare, con espulsione
di massa coronale, che apparentemente ha raggiunto circa 8 milioni di
chilometri!! Quindi potete anche immaginare perchè gli organi
d'informazione non hanno dato tale notizia: naturalmente per non creare il
panico tra la popolazione mondiale!!
Ritornando ai Maya, come
tutte le antiche civiltà che hanno saputo edificare grandi magnificenze e
che possedevano conoscenze a noi attualmente ignote, è stato possibile
perchè visitate da entità extraterrestri. Tanto è vero, che quando videro
giungere dal mare i velieri spagnoli...... in primo momento, pensarono
che erano ritornati gli antichi Dei.
11-
Agosto 2002 Mistic.it
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