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Il più antico popolo conosciuto, gli
Olmeques, che vivevano sulla costa
orientale 1300 anni a.C. lasciarono numerose incisioni e gigantesche
sculture. Per quanto concerne i costruttori di monumenti Maya di
Yucatan, essi hanno avuto il loro apogeo verso il '300 d.C. Si espansero
in direzione degli altipiani del centro e verso il Guatemala, le Onduras e
il Salvador, a sud.
In quanto agli Atzechi, subirono l'arrivo degli
spagnoli. Iniziarono lo spostamento dal nord, all'inizio del XIII secolo,
per estendere la susseguente dominazione sulla maggior parte della
regione. Le loro sorprendenti città, lo sviluppo del loro impero, così
come lo loro curiose e orribili cerimonie religiose impressionarono i
primi spagnoli che giunsero nel XVI secolo.
Il sangue (nutrimento degli dei) colava a fiotti dalla sommità dei
gradini delle loro piramidi, quando il sacerdote apriva il petto delle vittime
con dei pugnali per estrarne il cuore ancora palpitante. Le vittime,
così sacrificate, si contavano a migliaia ...... (dei veri barbari). Per la consacrazione del
grande tempio di Tenochtitlan, nel 1497, si dice che gli Atzechi abbiano sacrificato le loro vittime, a quattro per quattro,
dall'alba al tramonto. E tutto ciò per quattro giorni. I canali della
città scolarono il sangue di ventimila prigionieri che furono offerti in
olocausto.
Una divinità di prima
grandezza, il serpente con le piume Quetzalcoaltus, giocava un ruolo
importante nel crollo dell'impero Atzeco. Questo dio civilizzatore, che
aveva dato agli uomini le regole della vita sociale, era stato cacciato
dal suo trono e doveva tornare un giorno dalla regione dove si alza il
sole su una barca di canne. Nel 1519, infatti, un uomo dall'apparenza
strana, arrivava dall'est con altri uomini, in sella a strani animali.
Questi uomini avevano la pelle bianca e portavano un elmo di metallo che
brillava al sole; l'imperatore Moctezuma vide nel loro capo, Queztacoalt
in persona. Era il conquistatore Herman Cortes con pugno di cavalieri e
di sacerdoti impregnati dalle idee dell'Inquisizione. Moctezuma aprì loro
le porte del suo impero. I nuovi arrivati non tardarono a intraprendere
un'azione forsennata di conversione, verso coloro che essi consideravano
dei pagani. Gli assassini e le torture non avevano nulla da invidiare
agli antichi sacrifici degli Atzechi, organizzati con uno zelo al quale lo
spirito dell'inquisizione dava la sua giustificazione.
Moctezuma
collaborava con gli spagnoli; le sui figli, convertiti, furono inviati in
Spagna. D'allora si dice il Messico è nato al XV secolo, dalla violenza
di due popoli, gli Atzechi e gli Spagnoli che insieme, i primi sottomessi
ai secondi, hanno fatto l'unità di questa nazione. Un' impero rimpiazza
l'altro e l'amplifica imponendo una sola fede, una sola legge, un solo re,
alla moltitudine di popoli indiani. Agli ordini di Cortes si evacuò della
loro propria città gli indiani sopravissuti, sotto la pena di morte. Sei
mesi più tardi, gennaio 1522, egli ordina che Messico, futura capitale
della Nuova Spagna, sia ricostruita sopra le macerie di Tenochtitlan.
10-
gennaio 2004 Mistic.it
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