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Le
temperature globali sono destinate ad alzarsi di 20 gradi sopra la media
entro i prossimi 50 anni. È il risultato del primo esperimento di
previsione climatica affidata alla potenza di elaborazione di una rete
di 90.000 personal computers...
I PC, situati in 150 paesi, hanno consentito a scienziati britannici di
far girare simultaneamente 50.000 diverse simulazioni del futuro clima
globale, "un numero assai superiore alle 128 simulazioni utilizzate
in precedenza con l'ausilio di supercomputers", ha dichiarato Myles
Allen, di climateprediction.net
Climateprediction
experiment
Il
progetto di calcolo distribuito sviluppato da climateprediction.net
coinvolge diverse università britanniche oltre all'Hadley Centre for
Climate Prediction and Research. L'esperimento intende concentrare gli
sforzi tecnologici nel tentativo di prevedere con la massima precisione
possibile quali condizioni climatiche ci attendono nei prossimi anni.
Secondo i calcoli del "super-cervello", le temperature globali
potrebbero innalzarsi dai 4 ai 20 gradi Fahrenheit se i gas serra
raddoppieranno i livelli pre-industriali. Stando all'attuale tasso di
emissione, i valori raddoppieranno intorno al 2050. Le migliori stime,
tra quelle fatte in precedenza, avevano stimato un aumento tra i 2 e gli
8 gradi Fahrenheit.
La nuova previsione rivela che la Terra potrebbe essere molto più
sensibile alle emissioni di gas serra di quanto finora ritenessero gli
scienziati. "Anche se le emissioni si interrompessero del tutto da
domani, rimarrebbe un alto rischio di problemi legati alle condizioni
climatiche",
dice Allen.
L'esperimento promosso da Climateprediction.net si basa sul modello di
calcolo distribuito già sfruttato con successo da SETI@home,
lanciato nel 1999 dalla SETI (Search for Extra-Terrestrial
Intelligence), che è riuscito a coinvolgere milioni di persone in tutto
il mondo. Semplicemente
scaricando sul proprio pc un software che analizza i dati provenienti da
galassie lontane in cerca di segni di vita aliena (il programma lavora
mentre il pc è in stand-by e poi spedisce in rete i risultati
settimanalmente). Il programma equivalente usato per la predizione del
clima, cerca di simulare il maggior numero di fattori possibile, come le
radiazioni, il modo in cui l'aria si muove, la formazione delle nuvole,
le precipitazioni, ecc.
È stato possibile grazie a David Anderson, direttore del progetto SETI@home
presso gli Space Sciences Laboratory della University of California di
Berkeley, che ha sviluppato BOINC (Berkeley Open Infrastructure for
Network Computing), un protocollo apposito che permette
ad un qualsiasi utente internet di partecipare, sia con sistemi Windows,
che Macintosh o Linux. Anderson si augura di aver aperto la strada al
coinvolgimento di altri supercomputers come l'IBM ASCI White del
Lawrence Livermore National Laboratory, l'ASC Purple e il Blue Gene/L
che ha una potenza di 400,000 PC.
Fonte: Ecplanet.com
15-
luglio 2005 Mistic.it
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