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Eltjo Haselhoff è
ingegnere e dottore in fisica sperimentale e teorica. Di nazionalità
olandese ha lavorato in molti laboratori di ricerca, tra cui il
celebre Los Alamos Laboratories negli USA.
In seguito, per una serie fortuita di circostanze, si è incuriosito
sul fenomeno degli agroglifi dedicandosi allo studio e alla ricerca
in questo campo, dando un contributo indispensabile su un fenomeno
sinora senza spiegazioni.
E' autore di molti saggi e di alcuni libri sull'argomento che
costituiscono un punto fermo per la valutazione e il riferimento
bibliografico per molti ricercatori che si dedicano all'indagine sul
fenomeno dei crop circles.
E' stato intervistato da Alberto Dovana e da Miriam Madau in veste
di "Special Rapporteurs" della Ecospirituality Foundation
in occasione del recente Congresso di Stresa sui crop circles del 28
settembre 2003.
L'intervista rappresenta un sintetico e prezioso contributo in
proposito delle problematiche esistenti sull'argomento e
sull'indirizzo da dare alla ricerca sui misteriosi segni nel grano.
E' sicuramente la
prima volta che uno scienziato tenta di
affrontare il fenomeno dei Crop
Circles con la mente
libera da quei schemi scientifici che pur ritenendo validi non possono
avere la pretesa di essere applicati ciecamente ad ogni problema. La scienza deve
prendere atto, che per risolvere problemi che sfuggono alla nostra attuale
comprensione scientifica, deve porsi davanti al problema in modo
nuovo.
Diversamente
correrà il rischio di rimanere confinata in schemi superati, e quindi
incapace di affrontare le nuove problematiche che avanzano, e tra questi i
cerchi nel grano.
Il libro cerchi nel
grano del prof. Eltjo H. Haseloff, non ha portato nessuna novità rispetto
a nuove rivelazioni, ma ha il merito di aver affrontato il problema con
mente libera, aperto ad ogni soluzione, in particolare quella metafisica o
se volete a saputo superare i rigidi schemi della scienza classica.
Ne è testimone il
seguente brano tratto dal suo libro a pag. 113, Porte per altre
dimensioni.
Un paio
di anni fa incontrai Jaap Van Etten, il quale si interessava da anni allo
studio delle energie terrestri e delle ley lines. Queste ultime si pensa
siano "canali energetici" che corrono sopra e dentro la crosta
terrestre creando una rete planetaria di "energia
fluttuante". Un giorno mi raccontò di un'esperienza
significativa, nel corso di una sua vacanza in Messico. Mentre stava
visitando le antiche piramidi Maya, si servì del suo bastone da
rabdomante per localizzare un punto "fortemente energetico" di
cui decise di fermarsi a meditare.
Stando
alle sue parole, sperimentò immediatamente quella che lui descrisse come
una "visione di un altro mondo": Era come vedere attraverso il
nostro mondo all'interno di un'altra dimensione, o forse dovrei dire come
vedere attraverso una dimensione che portava ad un altro mondo. Riuscii a
vedere terre, piante, alberi e grandi piramidi circondate da energie
variopinte. Dopo un po' mi resi conto che potevo ricevere queste
immagini unicamente in certi punti particolari, e non ovunque, come se in
quei punti ci fosse una specie di porta che permetteva l'accesso a
quell'altro mondo.
Più
tardi, nello stesso anno visitò un crop circle apparso nel sud
dell' Olanda. Con suo grande stupore , rimanendo in piedi
all'interno della formazione, avvertì esattamente la stessa sensazione
provata tempo prima in Messico. Gli giunsero ancora immagini di un altro
mondo, ma in questa occasione riuscì a vedere anche persone, e nuovamente
grandi piramidi circondate da energie variopinte.
Come in
Messico, questa visione sembrava ad una zona particolare che in questo
caso specifico era rappresentata dal cerchio nel grano in cui si trovava.
Soltanto all'interno poteva avere quella visione, ma non all'esterno della
formazione. Sembrava come se il cerchio nel grano fosse divento una
finestra attraverso la quale la mente umana poteva ricevere fugaci visioni
di un altro mondo o come se il crop circles fosse divenuto il punto di
contatto tra il nostro ed un altro mondo. Gli strani fenomeni osservati
all'interno e vicino ai crop circles, come le ignote sfere di luce e gli
anomali depositi rinvenuti, potrebbero in realtà essere generati da
questo "mondo parallelo"? Potrebbe essere plausibile che gli
stessi creatori dei cerchi provengano da questo mondo? Potrebbe essere
possibile che il collegamento tridimensionale tra due "mondi
paralleli" sia accompagnato da disturbi nella progressione del tempo,
come quelli da noi osservati? Questo spiegherebbe il cattivo funzionamento
degli orologi e della apparecchiature elettroniche all'interno dei cerchi
nel grano.
Nel suo
libro Vital Signs, il ricercatore inglese di crop circles Andy Thomas
mostra una fotografia sovresposta unicamente nel punto in cui si trova il
cerchio. Le persone all'interno della formazione appaiono due volte
nella stessa fotografia, leggermente spostate, e in apparenza in due
diversi momenti nel tempo (a circa un secondo di distanza), come
evidenziato dalle pose leggermente differenti. Tuttavia, questo fenomeno
non può essere semplicemente spiegato per mezzo di una sovresposizione,
poichè ai margini la fotografia era perfettamente normale! Thomas
ipotizzò che nel momento in cui si aprì l'otturatore ottico della
macchina fotografica si fosse verificata una distorsione temporale
all'interno del pittogramma, cosicché due diversi momenti nel tempo apparvero come
uno unico. Questa è un'ipotesi azzardata, ma ancora una
volta in seguiti a studi approfonditi nessuno ha saputo fornire una
spiegazione credibile in merito all'evento.
Nel
corso degli anni, molte persone mi hanno riferito di essersi sentite
come se qualcuno le osservasse nel momento in cui mettevano piede
all'interno del cerchio, e questo anche quando non era presente anima viva
per miglia e miglia di distanza. Mi sento come un microbo , mi sentii una
volta dire, e il cerchio nel grano è il microscopio. Sembra che ogni
passo all'interno della formazione sia asservata con attenzione da
qualcuno o da qualcosa. Molte altre persone mi hanno detto di essersi
sentite intensamente vicine ai circlemakers, chiunque essi siano e
in qualsiasi luogo si trovassero all'interno dei cerchi. Se fossero più
ricettive, anche queste persone sarebbero in grado di vedere piramidi
colorate?
INTERVISTA A ELTJO
HASELHOFF a cura della "Commissione per l'Indagine sui Fenomeni
Fortiani" della Ecospirituality Foundation.
E.Foundation: Cosa l'ha spinta a indagare e
studiare i CROP CIRCLES?
Haselhoff: Quello dei crop circles è un fenomeno che si manifesta
da tanti anni e si è manifestato anche vicino a casa mia. Se quindi
una cosa del genere ti capita dietro casa è chiaro che ti
interessi, vai a vedere e poi trovi delle cose che non capisci bene
ed è così che è cominciato.
Come ha detto Michael Glickman questa mattina: " sono entrato
nel cerchio e non ne sono più uscito".
E.Foundation: Come ha cominciato a condurre i suoi studi? Si sono
poi modificati durante gli sviluppi?
Haselhoff: Sì certo. E' proprio per questo che i " cerchi
" non ti fanno mai fermare…non ti stancano mai; perché
all'inizio fai un'indagine, magari giungi anche a delle conclusioni
e poi ti accorgi che forse hai dimenticato qualcosa, allora devi
aggiungere altri dati la prossima volta. Quindi se viene trovato un
altro cerchio: vai a studiarlo e usi un altro metodo; e sono andato
avanti così per 14 anni.
E.Foundation: In cosa consiste attualmente la sua metodologia di
ricerca? Di cosa si sta occupando in questo momento?
Haselhoff: Per me è importante condurre esperimenti, diciamo
"fisici"; io ho bisogno di qualcosa da poter misurare e ci
sono alcuni esami che si possono fare: esami chimici, geometrici,
biologici. In questo momento mi interessano gli esami sui
cambiamenti cellulari. Quindi misuro l'ingrandimento delle cellule
che probabilmente rappresenta un effetto termico dovuto a un certo
calore: mi interessa quantificare questo effetto.
E.Foundation: Rispetto alle sfere di luce ha delle esperienze
dirette? Ha raccolto dei dati su questo fenomeno?
Haselhoff: Io non le ho mai viste personalmente però conosco tante
persone che le hanno viste. Ho visto tutti i video, ormai 10-15; si
possono trovare infatti le caratteristiche, diciamo i "
cambiamenti biologici " nei cerchi, che corrispondono
perfettamente ad un modello fisico che giustifica queste sfere di
luce. Diciamo che la distribuzione dei cambiamenti sul campo,
cambiamenti biologici nel grano, corrisponde perfettamente con la
distribuzione dell'elettromagnetismo prodotto da una sfera
emettitrice di raggi elettromagnetici.
E.Foundation: Questa mattina, mentre parlavamo, mi accennava anche
agli esami che conducono altri suoi colleghi per quanto riguarda le
sostanze minerali trovate sia nelle spighe, o comunque nei vegetali,
che nel terreno. Quali sono i minerali principali che voi avete
occasione di trovare nei vostri studi e nelle vostre ricerche?
Haselhoff: Due minerali, due elementi che troviamo abbastanza spesso
sono Ossigeno e Silicio, quindi quarzo; ma anche …sotto forma di
quarzo, quarzo puro, o anche sotto forma di un tipo di silicone, ma
sempre ossigeno e silicio.
E' anche affascinante trovare, per esempio, una polvere bianca in
Olanda e poi scoprire che quattro anni prima, in America, hanno
trovato la stessa sostanza, e apprendere che era stata trovata anche
in Russia.
E.Foundation: Sì, anche magnetite forse mi
accennava…
Haselhoff: Magnetite e vari elementi chimici.
E.Foundation: C'è differenza tra le sostanze trovate all'interno
del disegno e quelle che ne sono al di fuori?
Haselhoff: Di solito la differenza si trova soprattutto dentro al
disegno. Però poi ci sono alcuni esperimenti che non ho fatto io
direttamente, ma di cui ho avuto notizia parlando personalmente con
i ricercatori, che trovano concentrazioni diverse di questi
elementi: cioè dentro al cerchio la concentrazione è decisamente
inferiore, mentre fuori è molto più alta. Questo corrisponde
perfettamente con la pressione dell'aria, in un vortice di vento,
tipo tornado, con una forza centripeta e certe pressioni. Questo è
importante e interessante perché corrisponde, in qualche modo, ai
vortici di vento che i testimoni oculari hanno visto col formarsi
dei cerchi nel grano.
E.Foundation: Che difficoltà ha incontrato nei suoi studi, anche
rispetto, per esempio, all'atteggiamento dei mass-media o
eventualmente a chi azzarda delle opinioni molto semplicistiche sul
fenomeno dei crop circles?
Haselhoff: Naturalmente ci sono sempre opinioni per me sbagliate.
Per me non è mai stato un problema perché ormai io svolgo le mie
ricerche per me stesso e non per i giornali. Lo faccio perché sono
curioso. Per me problemi rispetto a questo non ce ne sono. Il mio
problema è soprattutto di non avere abbastanza tempo, non perché
ne abbia poco, ma perché c'è tanto da fare; e poi le finanze sono
sempre un problema, perché questi lavori, questi studi, non vengono
finanziati da nessuno; quindi se vuoi fare qualcosa devi pagare
tutto da te. E questo vuol dire andare avanti piano.
E.Foundation: Nel suo libro fa riferimento all'occamismo e dice una
bella frase, riferendosi ad Albert Einstein, rispetto alla "
ricerca delle soluzioni semplici, però non troppo semplici".
Ci vuole ripetere la sua opinione rispetto all'occamismo?
Haselhoff: Per tanta gente l'occamismo, in questo caso, significa
che tutti i cerchi sono fatti da uomini; che prendono un bastone e
un po' di corde e creano queste figure nel campo. Qui, secondo me,
Einstein avrebbe detto: " è troppo semplice", perché non
spiega bene il fenomeno. Il problema è che tanta gente non sa
quanto è complicato il fenomeno: c'è molto di più; non è solo
un'impronta, cioè l'impronta non c'entra più di tanto. Ci sono
tutte le altre cose. E per me in questo momento il modello delle
sfere di luce che riscaldano il grano, prima che il grano venga
messo giù, spiega tante osservazioni che abbiamo fatto, in un
modello molto semplice: questo sarebbe un bell'esempio dell'occamismo,
ma la domanda rimane naturalmente: " queste sfere di luce che
cosa sono?". Questo non lo so.
E.Foundation: Potremmo considerare allora il fenomeno "crop
circles" un X- Files?
Haselhoff: Direi di sì, senza dubbio.
E.Foundation: Ci può dire ancora un'ultima cosa: che consigli può
dare a chi si avvicina in questo momento al fenomeno dei crop
circles e che li scopre per la prima volta? Quali consigli
sull'indagine da condurre e sull'atteggiamento rispetto a tutto
questo?
Haselhoff: Il problema è che purtroppo chi si vuole informare
troverà tanta informazione sbagliata. Così può succedere che le
prime impressioni sul fenomeno siano completamente sbagliate. Quindi
bisogna sempre riflettere e sempre verificare tutto e mai credere a
quello che ti dicono altre persone; mai credere a quello che leggi,
non subito almeno. E io mi sono spesso accorto che tante storie che
è possibile leggere sono completamente non solo sbagliate ma anche
inventate. La gente è così: c'è una psicologia abbastanza
interessante ma anche molto strana. Quindi bisogna essere molto
all'erta su queste cose.
E.Foundation: Benissimo, grazie tante. La ringraziamo tantissimo!
Haselhoff: E' stato un piacere. Grazie
22-
Marzo 2000 Mistic.it
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