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Le visioni
mentali non sono una novità per la scienza. Tanti studi hanno
stabilito che alcuni soggetti in particolari stati mentali hanno tali visioni. Giovanna D'Arco, per esempio aveva delle visioni. Il
punto è che i psicologi in generale, e in particolare i psichiatra,
tentano di liquidare tale fenomeno, come sintomo di schizofrenia. In
altre parole le persone che affermano di avere visioni sono considerate
pazze. A
parte che bisognerebbe meglio definire lo stato di pazzia, per non
incorrere nell'errore di
classificare pazzia, tutto ciò che sfugge alla nostra
comprensione.
Diversamente, quello che la
scienza dovrebbe studiare è il fenomeno in sé, e tentare di
stabilirne le regole. E, non è da
escludere che un individuo con disturbi mentali possa manifestare uno
stato alterato della mente, capace di attivare funzioni del cervello
attualmente sconosciute. Dimostrando così, che la
mente possiede capacità inesplorate.
A sostegno di tale tesi, è superfluo
ricordare, che quasi tutti i santi della storia e i mistici, hanno
dichiarato di avere visioni. Ultimo in ordine cronologico: padre Pio.
Penso che nessuno studioso, azzarderebbe affermare che padre Pio sia
stato pazzo.
Quindi, invece di liquidare tutto
come sintomo di disturbo mentale, bisognerebbe iniziare una seria ricerca per comprendere
i meccanismi. Tale studio potrebbe proiettare il genere umano verso nuovi e inesplorati
confini. Inoltre l'indagine strumentale potrebbe verificare la
fondatezza del fenomeno ..... diversamente da altri fenomeni in cui
l'indagine strumentale non sempre è possibile sia perchè non
disponiamo delle necessarie apparecchiature sia per la complessità
stessa del fenomeno, quale Per esempio l' OBE. Questo perché è molto più complesso
stabilire se una persona effettivamente è uscita fuori dal corpo. Mentre
con le visioni, la mente comunque produce una attività elettrica
misurabile con gli opportuni strumenti.
Le visioni sono quasi sempre spontanee, ma
esistono soggetti che attraverso particolari esercizi di
contemplazione..... particolari tecniche di rilassamento, e
altro che non saprei definire con la parola scritta perchè
impossibile, sono in grado di attivare la meta-visione. E' considerando che qualsiasi attività della mente produce
energia, non sarebbe difficile poter individuare ed isolare
tale forma di energia, e farne materia di studio.
Quello che so della facoltà delle
visioni, parte dalla mia esperienza diretta, e quindi non sono in
grado di verificare se anche altre persone siano in grado di
svilupparle, oppure siano in grado di produrre tale
"fenomeno", dal momento
che per provarlo, occorrono risorse non indifferenti, che solo una
grande struttura scientifica può impiegare.
Né sono in grado di dire, se
tale facoltà sia innata, oppure può essere indotta usando tecniche
appropriate. Quello che so, è che un giorno ero sul letto, raccolto
e avvolto da un grande richiamo spirituale, tanto che persi la
cognizione del tempo e dello spazio, incominciando a vedere dei
bagliori che partivano dalla parete di fronte fino ad invadere
l'intero campo visivo. Attraverso quel bagliore incominciai a
vedere scene di vita molto antiche, e di luoghi sconosciuti. Trovo
inutile raccontare ogni cosa che ho visto, anche perchè tante cose
sono diverse da come le conosciamo.
Passato lo smarrimento e lo
stupore di quanto avevo visto, mi resi conto che attraverso quel
particolare stato d'animo ...... mentale, riuscivo ad andare a
cinema senza acquistare il biglietto. Tutto questo accadde che avevo
solo 16 anni, anche se devo ammettere che di cose strane ne
accadevano periodicamente. Ma mai come quella volta.
Avendo una
discreta esperienza di certi fenomeni, compresi subito che involontariamente avevo
aperto una nuova porta nella mia mente ...... e, nella mia anima.
Così tutti i giorni, ed in particolare prima di addormentarmi,
creavo quel particolare stato mentale che mi permetteva di vedere
scene di vita di un mondo e dimensione oltre di noi.
La mia domanda
è sempre la stessa: ci sono altre persone che vivono la mia stessa
esperienza??
Da piccolo, diversamente dagli altri
bambini, invece di giocare come facevano gli altri bambini, , ero
trasportato da quella sensazione spirituale che mi spingeva ad imitare il parroco della mia parrocchia
nell'atto di celebrare la
messa. Quello che mi attirava, non era un richiamo religioso, ma
qualcosa di molto più profondo: mi attirava la solennità di quel
rito, rivolto a qualcosa di grande, che sentivo molto forte in
me, come se ne fossi parte, e ne conoscessi il senso ..... l'origine
..... la potenza.
Ma, tutto questo non è sufficiente a
mantenere intatte le percezioni e quel richiamo verso qualcosa oltre
di noi, dato che con il tempo ...... diventando adulti, tali
percezioni si perdono, man mano che si è assorbiti dalla
cultura e da tutto ciò che è intorno a noi. Non accade,
se oltre a ciò che è innato in noi, si manifestano fenomeni che
segneranno per sempre la nostra vita. Per esempio vedere per circa un mese
tutte le sere, delle
presenze ai piedi del mio letto. Tale forte esperienza, di cui anche un
bambino, è in grado di comprendere di essere stato testimone di un
evento oltre l'umano, diventa un forte
collante, che si va a saldare a quel richiamo e percezioni di cui parlavo prima.
Tutto questo, e ciò che si è susseguito lungo il corso della mia
vita ..... mi hanno dato quella consapevolezza e forza d'animo, da
farmi affermare che la certezza di altri mondi e dimensioni oltre di
noi, è l'unica vera certezza che ho in questa vita.
Lo scopo di tale narrazione, non è
quello di convincere alcuno, anche perchè noi vediamo solo quello
che siamo. Invece, vuole essere un conforto e insieme un
incoraggiamento per coloro che avvertono una grande spiritualità e
la forte percezione di qualcosa oltre di noi. E, forse il conforto
di credere di non essere solo, in un mondo che sento non
appartenermi.
I nativi d'America, per comunicare
inviavano segnali di fumo, noi usiamo il telefonino. Io so che c'è
un diverso modo: usare il potere del nostro spirito.
La scienza dovrebbe porsi il
problema, che la fisica così come la conosciamo, è solo una, delle
tante possibili varianti, e che quindi non è in grado di dare
tutte le risposte di ciò che esiste intorno a noi, e cosa realmente
siamo. Per questo è essenziale che la comunità scientifica,
modifichi il suo atteggiamento ponendosi davanti a certi problemi
con una diversa visione d'insieme.
21-
sett. 2002- Mistic.it
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