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Intorno alla metà degli anni 60 Richard
Swink,
un giornalaio di 19 anni di Shorne/Oklaohma, si sparò. Nella lettera di addio
trovarono scritto che aveva letto un libro sulla
reincarnazione e voleva accertarsi di persona della veridicità di quella teoria. Si trattava del libro
dell'ipnotizzatore dilettante Morey Bernstein del 1956. In esso Bernstein descriveva
come mediante l'ipnosi aveva riportato la massaia americana Ruth Simmons (pseudonimo
di Virgilia Tighe) ad una vita precedente nella
quale la donna era stata Bridey Murphy, una ragioniera irlandese,
figlia di contadini vissuta nel secolo scorso. La medium, che non era mai stata in Irlanda, sotto ipnosi menzionò
dettagli della vita rurale irlandese che dopo faticose
ricerche sono stati in parte confermati. Però la
reale esistenza di Bridey Murphy fu dimostrata soltanto frammentariamente. Tuttavia il libro di Bernstein scatenò veri e propri fenomeni di
isterismo. nei soli Stati Uniti ne fu venduto un milione di copie.
Le riviste che pubblicavano lettere di lettori a
favore o contro raggiunsero tirature enormi. I verbali di Bernstein furono venduti sotto
forma di dischi. Poi vennero composte perfino canzoni. Dalla
fine del secolo scorso si occupano della reincarnazione anche scienziati, fra i quali
numerosi medici.
Il solo medico svedese John Bjorkhem ha raccolto
circa seicento casi . In molti di questi casi si può escludere nel modo più assoluto che la precedente vita del medium possa essere
interpretata come puro e semplice atto di fantasia.
Basta citare tre esempi tratti dalla sua casistica.
Primo esempio:
Sotto ipnosi un insegnante di educazione fisica
inglese parla in antico egiziano, in un dialetto in uso probabilmente all' epoca della XVIII dinastia.
Secondo esempio:
Un' Americana in stato di trance parla - con
stupore dei filologi - una lingua orientale pressocché scomparsa che risale a 1.000 anni
fa.
Terzo esempio:
Un certo Mirabelli che non ha mai studiato lingue
diverse, sotto ipnosi scrive in 28 lingue e dialetti diversi.
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Aprile 21- Mistic.it
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