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L'anima nel corso della storia dell'umanità è
stata discussa ripetutamente, dai più grandi filosofi al più umile degli uomini.
L'opinione è stata ed è ancora oggi materia controversa. Gli atei negano
l'esistenza dell'anima, i laici non la negano ma non ci credono. I cattolici dicono di crederci ma
in fondo anche loro hanno dei grossi dubbi. C'è comunque un momento nella vita di ogni uomo,
in cui la certezza che qualcosa aldilà del semplice corpo materiale
esiste. Quel momento in genere si manifesta in caso di grave malattia,
in
presenza di eventi straordinari,
oppure nel momento in cui si ha consapevolezza che la
propria vita è giunta al
termine. In quell'istante, si avverte la certezza che con la
dissoluzione del corpo qualcosa che si chiama anima, spirito, o semplicemente energia
sopravvivrà al nostro corpo materiale.
Il passaggio tra la vita terrena e quella spirituale
non sempre è indolore, e non sempre il trapassato si rende immediatamente conto di trovarsi in un esistenza diversa da quella materiale.
Antichi scritti,
narrano che nel primo caso, l'essere può trovarsi avvolto dal
buoi, quindi incapace di stabilire il luogo, pur consapevole di essere
trapassato. La paura e il disorientamento lo fanno sentire in una situazione di
pericolo, comunque in attesa di qualcosa che dovrà accadere.
In altri ancora è accolto con indifferenza per
le sue cattiverie, e in altri ancora, rimane nei luoghi di appartenenza,
legato morbosamente ad un evento incompiuto o traumatico come ad
esempio l'essere stato ucciso.
Le persone che diversamente, sono
consapevole della esistenza di un altra vita, trapassano in piena coscienza, e sono felici di tale
ritrovata condizione. Ad accoglierli, quasi sempre trovano persone care e
tante altre che in vita hanno ricevuto da loro amore e
sensibilità. In questo caso il trapasso è gioioso e armonioso, quasi sempre sentono suoni
celestiali, che danno loro una sensazione di festoso benessere. In merito,
recenti studi, (denominati NDE) su soggetti apparentemente
trapassati avvallano le antiche scritture.
Appare evidente che la personalità individuale
rimane la stessa, cioè il nostro carattere, le cose che proviamo .... amiamo, e in particolare quello
che pensiamo di essere in questa vita saranno nell'altra. Quello che cambia è il modo
di rapportarci alla nuova realtà, che non è più materiale ma
spirituale. Tutto intorno a noi è energia. Ma questo non significa che perderemo la
capacità d'interagire con ciò che è intorno a noi, così come avveniva
nella vita materiale. Potrà apparire
incomprensibile, ma anche l'energia ... qualsiasi energia possiede
solidità e forma. Tanto che si parla di barriere elettromagnetiche
avendo capacità di resistere ad un ordigno nucleare. Quindi la nuova
esistenza sarà priva di barriere. L'unico limite sarà posto da noi
stessi. Nel senso che le nostre possibilità saranno pari al nostro
grado spirituale.
Inoltre, diversamente da quello che ci insegna la
dottrina cattolica, non esiste alcun inferno per i malvagi, almeno non come lo descrive tale religione, anche se un inferno esiste, e consiste
nell' impossibilità di apparire diverso da quello che
si è realmente, dato che in quel luogo quello che veramente siamo è visibile a tutti,
ciò è possibile dalla densità della luce e dai colori che
emettiamo. Una persona malvagia, un essere che in vita a truffato, offeso, umiliato,
sopraffatto e sopratutto ucciso, emana una luce debole e disordinata oppure non
irradia assolutamente nulla.
Questo essere avrà pochissime possibilità di
interagire con la nuova realtà e poter godere di tutte le possibilità e le gioie che
offre. Per esempio non avrà sufficienza energia per affrontare viaggi lunghi; non
possiederà le conoscenze per esaudire i suoi desideri,
inoltre non avrà la possibilità di superare barriere di energia che permettono di
visitare altre dimensioni.
In definitiva tutto ciò che
potrà fare, sarà limitato al
suo grado di forza energetica, e credetemi non c'è sofferenza peggiore di non poter fare molto in un luogo ove è possibile realizzare
qualsiasi desiderio e sogno. E come se un bimbo fosse privo
delle mani davanti a una montagna di prelibati dolci.
22-
sett. 2001- Mistic.it
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