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Nel 2008 l'Agenzia Spaziale Europea (ESA)
lancerà un satellite, chiamato Eddington, che permetterà di scoprire i
primi pianeti abitabili e di "guardare" all'interno delle stelle.
Eddington verrà lanciato all'inizio del 2008 su un razzo Soyez-Fregat dal
cosmodromo di Baikonur e, dopo un viaggio di alcuni mesi che lo porterà al
di là della Luna, si posizionerà in un'orbita particolare ad un milione e
mezzo di km dalla Terra, dove inizierà la sua missione scientifica della
durata di cinque anni.
Tre anni di osservazione verranno dedicati alla ricerca dei pianeti
abitabili, osservando ininterrottamente un'unica regione del cielo, mentre
altri due anni verranno dedicati allo studio delle oscillazioni stellari.
Eddington è un telescopio spaziale altamente specializzato. È un
"fotometro di precisione", progettato per misurare accuratamente
la luminosità dei corpi celesti. La precisione di Eddington sarà così
alta che se dovesse osservare da lontano un gruppo di diecimila lucciole
(vedendole come una sola fonte luminosa) sarebbe in grado di determinare
senza incertezze se una delle lucciole si è "spenta". Nessun
telescopio attualmente esistente è in grado di effettuare misure così
precise.
Questa precisione nel misurare la luce emessa dalle stelle permetterà, come
descritto in seguito, di trovare i pianeti abitabili attorno ad altre stelle
e di studiare l'interno delle stelle.
Il telescopio spaziale Eddington è un progetto interamente
finanziato e gestito dall'Agenzia Spaziale Europea (ESA). Il progetto è
stato inzialmente proposto nel 2000, e oggi vi partecipano scienziati
provenienti da tutti i paesi europei. Il satellite viene costruito da un
consorzio di industrie europee.
Il telescopio è stato chiamato così in onore di A. S. Eddington
(1882-1944), un astronomo inglese che è stato uno dei padri della teoria
della struttura dell'interno delle stelle. Il suo lavoro più importante in
questo senso è il suo libro "La struttura dell'interno stellare",
pubblicato nel 1926.
Eddington è progettato per misurare in maniera estremamente accurata
la luminosità di un gran numero di stelle, allo scopo di cercare pianeti
abitabili nel loro intorno e di studiare la loro struttura interna. La
ricerca dei pianeti abitabili verrà effettuata registrando la leggera
diminuizione della luminosità apparente della stella causata dal pianeta
quando passa di fronte alla stella "madre".
Allo stesso tempo Eddington registrerà le variazioni di luminosità
stellare causate dalle oscillazioni delle stelle; analogamente alla
sismologia (lo studio dei terremoti), che permette di determinare le
condizioni nell'interno della Terra, l'asterosismologia permette di
determinare le condizioni interne delle stelle.
Per la prima volta sarà possibile studiare in dettaglio la struttura
dell'interno delle stelle. La maggior parte dell'Universo visibile è fatta
di stelle, e la comprensione del loro funzionamento è alla base di gran
parte della nostra comprensione dell'Universo, visto che tutti gli elementi
chimici vengono creati all'interno delle stelle. Le stelle sono inoltre
l'"orologio" attraverso cui possiamo determinare l'età delle
galassie.
La domanda se "siamo soli nell'Universo" è molto antica, e già i
filosofi greci speculavano sulla presenza di "infiniti mondi simili e
dissimili al nostro" (Epicuro). Oggi finalmente siamo in condizione di
dare una risposta scientifica a questa domanda: Eddington permetterà di
trovare pianeti simili alla nostra Terra in orbita attorno ad altre stelle;
questo è il primo passo verso la ricerca di altre forme di vita
nell'Universo.
Eddington cercherà i pianeti in orbita attorno ad altre stelle registrando
la diminuizione di luce causata dal "transito" del pianeta: quando
un pianeta nel suo moto orbitale passa in fronte della stella ne oscura una
piccola parte, causando una diminuizione della luminosità osservata. Mentre
Eddington è progettato per trovare pianeti abitabili (pianeti simili alla
nostra Terra, con superficie rocciosa e acqua liquida), sarà anche in grado
di rivelare pianeti di altri tipi: troverà pianeti rocciosi al di fuori
della zona abitabile (come Mercurio e Venere nel nostro sistema solare),
nonchè numerosi pianeti giganti in orbita attorno ad altre stelle, simili a
Giove e Saturno.
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- Settembre - 2004 - Mistic.it
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