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Nel 1917
Einstein propose una nuova forma di energia dotata di proprietà
gravitazionali insolite. Successivamente egli stesso ritrattò questa
idea, definendola "il mio più grande errore". Dati
cosmologici recenti sembrano confermare l'intuizione di Einstein. Cos'è
quest'energia "oscura" che potrebbe determinare il destino
ultimo dell'universo?
Energia e
materia oscura potrebbero essere una unica forza. E'
l'ipotesi avanzata dal fisico teorico Robert Scherrer, della Vanderbilt
University, in un articolo pubblicato on line dalla rivista
internazionale Physical Review Letters Energia
oscura e materia oscura potrebbero essere diversi aspetti di un'unica
forza, ancora sconosciuta. Da alcuni decenni ormai gli astrofisici hanno
scoperto che la materia visibile è soltanto una piccola parte della
materia realmente presente nell'Universo. Quest'ultimo sarebbe composto
quasi completamente dalla cosiddetta materia oscura, ossia materia
invisibile la cui natura non è ancora nota, e dall' energia invisibile.
Nessuna delle due è mai stata osservata direttamente, ma solo
attraverso l'effetto gravitazionale prodotto sulla materia visibile e
sull'energia convenzionale.
Secondo il modello proposto dal ricercatore americano, l'Universo
sarebbe pieno di un fluido invisibile che esercita una pressione sulla
materia ordinaria e che modifica il modo in cui l'Universo si espande.
Secondo Scherrer il suo modello è l'unico, finora, a permettere di
unificare senza problemi energia oscura e materia oscura.
Gli astrofisici cominciarono a formulare l'ipotesi della materia oscura
negli anni '70 per spiegare i movimenti delle galassie. Sulla base di
queste prime osservazioni, stimarono che la materia oscura dovesse
essere circa 10 volte più abbondante della materia visibile. Secondo le
ipotesi più recenti a costituire la materia oscura è un nuovo tipo di
particelle (chiamate Wimp Weakly Interacting Massive Particles), che non
emettono luce e interagiscono molto debolmente con la materia. Tuttavia
nessuno è ancora riuscito ad osservarle.
L'ipotesi dell'energia oscura è di venti anni più recente e si
riferisce ad una forza repulsiva che sembra sconvolgere l'Universo. Gli
astrofisici hanno cominciato a servirsi di questa ipotesi per spiegare
che l'Universo si sta espandendo ad un ritmo sempre più veloce. Secondo
le stime più recenti l'energia oscura costituirebbe il 75%
dell'Universo e la materia oscura il 23%, mentre la materia e l'energia
a noi familiari, prese insieme, non rappresenterebbero che il 2%.
Il modello di unificazione proposto da Scherrer si basa su una nuova
idea del concetto fisico di campo scalare, ossia di una quantità fisica
dotata di energia e pressione che si diffonde nello spazio. Secondo
questo nuovo concetto esistono campi scalari in grado di modificare il
loro comportamento nel tempo. Ad esempio, possono evolversi in modo da
comportarsi come se fossero composti da particelle invisibili (quindi in
modo simile alla materia oscura) e poi possono espandersi uniformemente
nello spazio (come l'energia oscura). Fonte:
Newton 2
- Settembre - 2004 - Mistic.it
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