colonna di donna stile gotico  

stanza delle copie

Interferenza Quinto Livello

Mancava ancora un anello alla catena: gli antichi Egizi, infatti, descrivevano l’esistenza del Corpo fisico, della Mente e dell’Anima, ma anche quella dello Spirito. Non si sapeva di cosa si trattasse. Per farla breve, evitando complicazioni inutili in questa sede, dalle menti degli addotti emergevano, sotto ipnosi, tracce di ricordi di vite di esseri alieni completamente diversi da noi: Esseri di Luce, di natura diversa, esseri che, seppur molto longevi, erano mortali perché, per quanto si è saputo, in tutto il creato solo il Creatore ed una parte degli esseri umani possiedono l’Anima.

Questi Esseri di Luce sono, probabilmente, quelli che la nostra cultura mitologica definisce “spiriti immortali” e controllerebbero gli alieni responsabili del fenomeno dei rapimenti, i quali, a loro volta, controllerebbero i Grigi “cyborg” che controllano l’umanità intera. Gli Esseri di luce risultavano strutture decisamente simili a ciò che chiameremo “Spirito” e che, come vedremo meglio in seguito, si differenzierebbe sostanzialmente da ciò che, invece, io definisco Anima.

Emerge l’esistenza di diversi tipi di esseri umani:

1. Corpo con Mente.

2. Corpo con Mente ed Anima.

3. Corpo con Mente e Spirito, senz’Anima.

4. Corpo con Mente, Spirito ed Anima

Diventano, così, comprensibili addirittura certi fenomeni che la Chiesa descrive come “possessioni diaboliche”, le quali avverrebbero quando una persona non gradisce la presenza, dentro di sé, di un “Essere di Luce” parassita e negativo. Avevamo forse a che fare con entità più positive, che vivevano in simbiosi con l’Anima di chi la possiede?

L’Essere di Luce preferiva forse stazionare nei corpi di persone dotate di Anima, perché in quel modo poteva sfruttare, per così dire, l’”energia” dell’Anima e non invecchiare, essendo la matrice di punti di luce priva di dimensione temporale, e pertanto eterna? Sì era proprio così! Tutti questi esseri vogliono l’Anima, perché sono tutti mortali e tutti la vengono a cercare nell’unico posto dell’Universo dove, a quanto pare e forse per sbaglio, essa esiste.

Avevo una chiara chiave di lettura che sembrava spiegare tutto ed era la prima volta in assoluto nella storia dello studio di queste fenomenologie. Questa spiegazione aveva il pregio di mettere d'accordo la fisica, la metapsichica, l’esoterismo e la storia del nostro pianeta.

STANZE E CILINDRI

All’inizio dell’indagine fui portato fuori strada diverse volte, poiché gli addotti posti in ipnosi profonda ricordavano sempre una stanza con dei cilindri, nella quale venivano comunque manipolati degli esseri umani. La confusione nasceva dal fatto che chi è in stato ipnotico tende a collegare parti di ricordi che a volte non sono perfettamente consequenziali, semplicemente perché alcune componenti del ricordo sono in comune. Se, per esempio, un addotto viene portato una volta in una stanza con due cilindri verticali ed un’altra volta subisce un’abduction nella quale viene portato in una stanza con un cilindro verticale ed uno orizzontale, è possibile che i due ricordi si mescolino, creando confusione e limitando la possibilità di ricostruire l’accaduto nella sua complessità spazio-temporale.

È stato possibile risolvere il problema solo grazie all’elevato numero di testimonianze, che ha permesso di correggere via via il tiro e di comprendere anche alcuni aspetti distonici, ma solo in apparenza, dei vissuti rivivificati in ipnosi.

Le stanze

Allo stato attuale delle conoscenze si può affermare che esistono quattro stanze dei cilindri, differenti per forme e materiali, che servono ad effettuare quattro operazioni diverse.

1. Stanza con due cilindri verticali trasparenti ed affiancati. Questi cilindri sono collegati, superiormente, con qualcosa che assomiglia a dei tubi. Questa è la stanza di formazione della copia dell’addotto. In un cilindro verticale e trasparente viene posto l’originale, mentre nel secondo cilindro è contenuto del materiale informe. Alla fine del procedimento anche nel secondo cilindro esiste un essere umano, identico al primo salvo che per l’assenza di anelli, piercing e altri particolari inorganici, i quali sembrano non essere copiati. In questo contesto la Coscienza dell’originale passa nel cilindro della copia e vi staziona per qualche secondo. Poi ritorna nel cilindro che contiene l’originale.

2. Stanza con diverse coppie di cilindri, uno trasparente verticale e l’altro metallico orizzontale. In quest’ultimo cilindro si entra da un’estremità, come in un’apparecchiatura per la TAC. I due cilindri sono posti uno accanto all’altro. L’addotto (in originale) viene posto nel cilindro orizzontale, mentre in quello verticale c’è un alieno il cui tipo può variare: dal Sauroide all’Orange, eccetera. L’apparato serve per trasportare la memoria dell’alieno nel cervello dell’addotto. In realtà quelli che vengono copiati e trasportati nell’addotto sono lo Spirito e la Mente dell’alieno, mentre il Corpo dell’alieno stesso rimane vuoto nel suo cilindro. Un particolare interessante è che i due cilindri sono fissati al suolo e sembrano collegati l’uno all’altro attraverso tubi che scorrono sotto il pavimento. In questa stanza viene di fatto creata, nella Mente dell’addotto, la MAA, cioè la Memoria Aliena Attiva, che sarà descritta più avanti.

3. Stanza con alcune coppie di cilindri, disposti come in quella precedente. In questo caso i cilindri verticali sono su ruote e possono essere, quindi, trasportati altrove. In particolare, mentre nel cilindro verticale si entra sempre dall’alto, in quello orizzontale e trasparente (chiamato talvolta “vasca”), si entra per scorrimento orizzontale, come se si trattasse di un lungo cassetto. Chi sta dentro i cilindri, sia quello verticale che l’altro, è immerso in un liquido con caratteristiche elettriche molto particolari. Qualcuno lo descrive come una specie di superconduttore liquido fatto di milioni di contatti elettrici. Il cilindro orizzontale contiene sempre l’originale dell’addotto, mentre in quello verticale è contenuta la copia. Quest’ultima viene prelevata da un “archivio-copie” e portata nella stanza spostando, su ruote, il cilindro che la contiene.

Questa è la stanza di back-up (BU) della memoria della copia ed anche quella dove l’Anima viene fatta uscire, insieme alla Mente ed allo Spirito dell’addotto originale, ed introdotta nella copia (posta nel cilindro verticale) per ravvivarne le potenzialità. Si tratta di una specie di scarica di corrente elettrica che ricarica le “batterie” della copia, la quale, così, può vivere per un periodo più lungo senza disgregarsi.

4. Stanza con due cilindri verticali, composti da materiali differenti. Nel primo cilindro, più piccolo e trasparente, viene posto un esemplare di una specie aliena, mentre nel secondo cilindro, più tozzo e composto da materiale non trasparente, di colore nero e dall’apparenza metallica, viene introdotto, attraverso un’apertura laterale, un addotto in versione originale. Quest’ultimo grosso cilindro sembra circondato da fumi bianchi, che ricordano un raffreddamento prodotto da elio liquido. L’addotto, una volta introdotto nel cilindro opaco, comincia a percepire una forte pressione al plesso solare, in concomitanza con una forte sensazione di vibrazione in tutto il corpo, la quale parte anch’essa dal plesso solare. Si tratta di un effetto dovuto alla rapida messa in rotazione delle pareti del cilindro metallico, che aumenta di velocità con il tempo, fino a raggiungere il massimo. Gli addotti ricordano che il macchinario produce un forte rumore. 

Raggiunta la velocità (frequenza) giusta, l’Anima dell’addotto si stacca da sola e viene convogliata nell’altro cilindro, dove è posto l’alieno, mediante un metodo non ancora identificato (campo di forze?). L’Anima, così, entra nel corpo dell’alieno da sola, senza Spirito né Mente, e lo rigenera per dargli la possibilità di vivere più a lungo. Alla fine dell'operazione, che peraltro dura molto poco, l’Anima torna nell’addotto, il cui cilindro smette lentamente di ruotare. Da esso l’addotto viene poi estratto in uno stato di confusione e di stanchezza estreme.

5- Febbraio 2006 - Mistic.it  

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