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I°
gruppo di potere
• Ne fanno parte esseri che
sembrano mammiferi (mammiferomorfi), alti molto più di noi
(circa 2,40 m), bianchi di carnagione,
bianchi di capelli (che sono lunghi), con sei dita
nelle mani e con gli occhi chiari
(azzurrini) con pupilla verticale. Questi esseri sono
solitamente vestiti di bianco,
portano, appeso al collo, un medaglione rotondo con una
specie di simbolo triangolare e
sembrano essere originari di una parte di Universo
caratterizzata da dimensioni
spazio-temporali differenti dalle nostre. Costoro sembrano
essere dotati di un corpo (maschile)
identico per tutti. La parte di Universo da cui
provengono non prevede l’esistenza
di corpi fisici e quello che a noi viene mostrato
sembra essere una specie di
“abito”, costruito con un macchinario che servirebbe, ai
componenti di questa razza, per poter
entrare nel nostro sistema dimensionale, altrimenti
a loro vietato dalle leggi della
fisica e della geometria, cioè per poter interagire
fisicamente con noi.
II°
gruppo di potere
• Altri, anche loro
mammiferomorfi, hanno capelli chiari, color arancione/mogano
(infatti
vengono spesso definiti Orange), sono
alti circa 2 m, hanno pupilla ad andamento
decisamente verticale, cranio
allungato che si assottiglia progressivamente sui lati
partendo dalla fronte (come la
prua di una nave), pelle abbronzata, cinque dita nelle
mani e sono vestiti con tute blu scuro
attillate. La tuta è caratterizzata da uno stemma a
forma di due triangoli intrecciati,
posto sul pettorale sinistro. Questi alieni sembrano
provenire dalla costellazione del Toro
(pertanto li chiameremo anche Tauriani), vengono
sovente definiti “belli” e tra di
essi ci sono sia maschi che femmine.
È
bene notare che praticamente non esistono quasi mai Interferenze
Aliene in cui
l’adotto segnali la presenza
contemporanea di due razze diverse: le operazioni sono
svolte quasi sempre da una razza per
volta. I compiti sembrano diversi ma l’obiettivo
finale sembra essere frutto di un
unico progetto comune.
Pare,
infatti, che gli Orange possiedano la mappatura genetica dettagliata
dell’umanità, o
comunque sappiano distinguere gli
esseri umani che vanno scelti per i rapimenti da
quelli che vanno scartati perché non
possiedono quella cosa che a loro serve. Dunque
sono loro ad intervenire
“apparentemente” per primi nell’arco della vita di un addotto.
III°
gruppo di potere
• Ancora più in alto, in una
informale scala gerarchica, sembrano esistere esseri molto più
antichi, molto alti, di solito vestiti
con abiti scuri attillati, che gli addotti dicono di non aver
mai visto direttamente, ma di aver
percepito come se fossero dietro uno schermo (è
quindi difficile stabilirne
l’altezza esatta, anche se, da alcune considerazioni, per brevità
non esposte in questa sede, la si può
stimare attorno ai 3 m).
Questi
esseri hanno occhi tondi e quasi bianchi e possiedono un’appendice
sotto il
mento che li fa assomigliare a uomini
barbuti ed è caratteristica solo dei maschi; le
femmine sembrano non possederla. Per
di più sono dotati anche di due ossa scapolari
molto pronunciate che, a chi li vede
di fronte, ricordano, erroneamente, grandi ali
ripiegate dietro la schiena. Talvolta
è stata notata, al centro della fronte, la presenza di
quello che sembra il loro vero occhio,
molto luminoso (li chiameremo, pertanto,
“Monocoli”). Le dita, tre più un
dito opponibile, sono sottili ed arcuate come quelle di un
uccello.
I
Monocoli, quando si spostano, sembrano dotati di poteri telecinetici
e non
stanno qui da noi, ma trasmettono i
loro messaggi agli altri alieni da lontano, con mezzi
tecnologici.
IV°
gruppo di potere
- Ne fanno parte esseri di natura
sauroide (li chiameremo “Sauroidi”, anche se vengono
erroneamente chiamati “Rettiloidi”
dall’ufologia contemporanea).
Sembrano esistere due tipi di Sauroidi.
• Il primo, e più invasivo, tipo è
alto circa 2,80 m, ha cinque dita nelle mani e nei piedi, più,
sull’avambraccio, distante dalla
mano, un’unghia rostrata simile al dito che i gatti hanno
sulle zampe posteriori, ma con una
struttura chitinosa molto dura.
La pelle, che sembra sempre umidiccia
e traslucida, è di colore verde-marrone e, vista
da vicino, appare dotata di scaglie,
le quali, se esaminate attentamente, si rivelano più
morbide del previsto.
La
pelle diventa progressivamente rossa nella zona ventrale e nei
polpastrelli delle mani:
in quelle zone la pelle si fa più
sottile e si può veder scorrere una linfa rossa, soprattutto
quando l’alieno sembra comportarsi
in modo collerico.
Il cranio, sui lati destro e sinistro,
è caratterizzato dalla presenza di due superfici cornee,
tondeggianti e poco sporgenti, mentre
al centro esiste una struttura più morbida, sotto la
quale si vede pulsare la linfa; questa
struttura sembra una spina dorsale in rilievo e
percorre, bene in evidenza, tutta la
lunghezza della testa, del collo, del dorso e della
grossa coda. La grossa e tozza coda
viene utilizzata come terzo punto di appoggio
quando il Sauroide sta fermo
sulle due corte e tozze gambe. Le dita delle mani e dei
piedi sono abbondantemente palmate.
Disponiamo
di pochi dati anatomici sulla lingua, che sembra, però, anch’essa
tozza e
bifida.
Gli occhi sono dotati di una
sotto-palpebra (membrana nittitante) che scorre in diagonale,
dal basso verso l’alto e dal naso
verso l’esterno. Le pupille sono verticali e le iridi
cambiano di colore, dal giallo verde
al rosso vivo, a quanto pare secondo l’umore.
L’orecchio
esterno è inesistente, mentre l’orecchio interno sembra
chiudibile a comando.
L’aspetto generale viene descritto
come quello di un “drago” od, a volte, come quello di
un “coccodrillo in piedi”, anche
se il viso (o muso?) è arrotondato come quello di un
serpente, con labbra sottili e narici
poste in fondo al setto nasale, ma laterali, piuttosto
che frontali come le nostre. Ci sono
rapporti su “draghi” di varie dimensioni e pare che
queste dipendano dall’età, cioè
che essi continuino a crescere sempre, senza un vero e
proprio limite massimo.
Si
tratta di esseri anfibi, tra i quali non è evidente la presenza di
sessi; sono sempre
descritti insieme ad un’altra
specie, apparentemente loro sottoposta.
• Il secondo tipo è rappresentato
da Sauroidi senza coda, alti circa 2 m, con pelle
traslucida, occhi a palla che
conferiscono rigidità allo sguardo (perciò li chiameremo
“Rane”) e denti verticali, lunghi
e sottili, che ricordano i fanoni delle balene. Sulla testa
hanno come dei piccoli corni, che, da
lontano, ricordano una capigliatura a spazzola;
non si tratta, tuttavia, di capelli,
ma di molte escrescenze cornee ravvicinate. Questi
esseri sono talmente simili l’uno
all’altro da rendere impossibile l’identificazione di
differenze, anche quando se ne vedono
diversi contemporaneamente; sono
caratterizzati da un abito simile alla
divisa dei militari nazisti dell’ultima guerra mondiale.
Anche tra di loro non si nota la
presenza di sessi.
V°
gruppo di potere
- Ne fanno parte esseri di tipo
Insettoide, simili alle nostre mantidi religiose (perciò li
chiameremo anche “Mantidi”), di
colore verdastro, con corpo chitinoso. che si muovono
camminando sugli arti posteriori. Gli
arti anteriori vengono tenuti come se l’alieno stesse
pregando, quasi con le mani unite;
queste hanno due dita più un dito diverso (che sembra
opponibile). La bocca è piccolissima
e la testa, dai grandi occhi scuri, viene spesso tenuta
piegata su di un lato. Non si sa con
sicurezza neppure se abbiano un altro paio di piccoli
arti intermedi tra quelli superiori e
quelli inferiori.
Esiste
un’altra razza di esseri mammiferomorfi, dei quali è doveroso
parlare in questa
sede, perché risultano essere non
cloni, ma schiavi (così gli addotti sotto ipnosi di solito li
definiscono) di proprietà sauroide.
Si tratta di esseri piccoli (che
chiameremo, appunto, “Schiavi”), con la pelle molto rugosa, il
collo lungo con i muscoli che flettono
e ruotano la testa (gli equivalenti dei nostri muscoli
sternocleidomastoidei) molto in
evidenza, la bocca piccola con labbra di diverso spessore
(il labbro superiore è vistosamente
più piccolo di quello inferiore) e gli occhi scuri ed umidi.
Le
dita delle mani sembrano essere cinque.
Il cranio a forma di cuore è tipico,
infatti è sviluppato in modo retroverso, ma presenta un
avvallamento al centro della fronte,
che scompare gradualmente verso la parte posteriore
del cranio stesso (per questo li
chiameremo anche “Testa a Cuore”).
Le orecchie sono piccole ed un po’
appuntite in alto.
Questi alieni vestono con abiti non
attillati e sono alti circa 1,50 m; sono stati più volte
confusi con “Grigi” o con altri
esseri, incappucciati, i quali prendono il nome di “Javas” e
che, secondo me, esistono solo nella
fantascienza.
Attorno
agli alieni finora descritti fluttuano descrizioni di altri esseri
con i quali sembrava,
da un primo errato esame, che gli
addotti avessero meno a che fare.
Il posto d’onore spetta a quelli che
l’ufologia americana chiama “Esseri di Luce”, i quali,
come vedremo, sono ben altra cosa.
Dopo circa diciassette anni di fatiche
era stata finalmente stilato una specie di “bestiario
cosmico”, dei cui membri occorreva
ricostruire le azioni, per poter capire perché sono qui
da noi.
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Febbraio 2006 - Mistic.it
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